Il digiuno con la F1 si allunga ancora di più. E' infatti ufficiale il rinvio del Gran Premio del Canada, previsto in calendario nel fine settimana tra il 12 e 14 giugno. Una scelta inevitabile, data per scontata ed adesso ufficiale.

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Le parole di Carey

Questo il commento di Chase Carey, CEO della F1: "Abbiamo lavorato a stretto contatto con i nostri amici del Gp del Canada nelle ultime settimane, li abbiamo supportati nel prendere questa decisione, che è necessaria per garantire la sicurezza dei tifosi e di tutta la F1. Non vediamo l’ora di ritornare nella meravigliosa città di Montreal e anche se dovremo aspettare ancora un po’, realizzeremo un grande spettacolo quando saremo lì, più avanti nel corso dell’anno” . Già, ma quando? Per via di un autunno contraddistinto da basse temperature, per non parlare dell'inverno, il Gp di Montrèal deve essere inserito entro settembre per evitare brutte sorprese climatiche, ma è evidente come la cosa non sia affatto facile, perché se il mondiale ripartirà avremo molte domeniche "piene" ed una trasferta extra continentale non sarebbe di facile organizzazione.

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Le dichiarazioni ufficiali

Queste invece le dichiarazioni ufficiali nel comunicato: "Questo rinvio non è stata una decisione facile da prendere, nell’ ultimo mese siamo stati in costante comunicazione con la F1 e con i rappresentanti della città di Montreal, governi provinciali, federali ed il Turismo. Abbiamo ascoltato le direttive emesse dai funzionari della sanità pubblica che stanno seguendo le linee guida dettate dalle autorità per il Covid-19. I nostri pensieri e i nostri più sinceri ringraziamenti vanno agli uomini e alle donne che lavorano instancabilmente per mantenerci sani, al sicuro e nutriti durante questi periodi incerti."

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Paul Ricard prima gara? Difficile...

A questo punto la prima tappa in calendario diventerebbe il Gp di Francia, previsto nel fine settimana dal 26 al 28 giugno, ma anche in questo caso è molto difficile fare previsioni, anche se le sensazioni non sono ottimistiche. Si deciderà a breve sulla corsa del Paul Ricard, e quasi sicuramente sarà una decisione uguale a quella che prenderà l'organizzazione del Tour de France, che dovrebbe iniziare il 27 giugno.