Nessun evento sportivo potrà essere ospitato in Olanda fino al prossimo 1 settembre. È la decisione comunicata dal primo ministro Mark Rutte, martedì scorso, un provvedimento che estende le misure previste inizialmente fino al 1 giugno.

La morsa del coronavirus è stata relativamente meno drammatica che in altri Paesi europei, per contagiati e decessi: 34 mila casi di contagio, mille per milione di abitanti – contro il confinante Belgio, a contare 3.500 casi per milione di abitanti (3.000 per milione in Italia) – e, tra le misure della “fase 2”, è stata prevista la riapertura delle scuole. Non lo svolgimento di eventi sportivi, tra gli eventi pubblici: campionato di calcio fermo e Gran Premio d’Olanda che deve prendere atto dell’estensione del divieto.

No a piani vaghi

“Lo scenario è quel che è, a ogni modo c’è chiarezza e rispetto le valutazioni degli esperti. Sono state chiaramente comunicate. Il management della Formula 1 e la FIA si trovano davanti a un compito quasi impossibile, stilare un calendario per quest’anno, ha commentato Jas Lammers al De Telegraaf.

GP Olanda, una gara a porte chiuse non interessa

“Non abbiamo lavorato a scenari di distanziamento sociale di un metro e mezzo né a correre senza pubblico. Per noi è impossibile e non vogliamo presentare piani vaghi, generici, o fornire risposte altrettanto vaghe. Vogliamo svolgere l’evento come avevamo pensato di fare, però è il virus a dettare le regole.

A Singapore pensavano pure di aver gestito tutto correttamente sin dall’inizio, adesso si stanno pentendo di aver allentato le regole”.

Settembre o rinvio 2021

Tra le ricostruzioni emerse nelle ultime settimane si era discusso di un recupero del GP d’Olanda nel mese di agosto, sebbene con tutte le criticità di un posizionamento troppo vicino con il GP del Belgio. Ricostruzione esclusa dalla scena dallo stesso Lammers. Resta da capire quale strada decideranno di imboccare promoter, F1 e FIA, tra l’organizzazione del GP dopo l’1 settembre – con tutti gli interrogativi legati al distanziamento sociale da assicurare – e il rinvio del ritorno in calendario dopo 35 anni al 2021.

Il direttore del tracciato di Zandvoort, Robert van Overdijk, ha aggiunto: “Aspettiamo possibili sviluppi da parte della F1 e della FIA. Non abbiamo ancora pianificato alcunché, restiamo alla finestra”.

L'editoriale del direttore: in equilibrio tra ieri, oggi e domani