Wolff, Vettel-Mercedes una bella storia di marketing

Wolff, Vettel-Mercedes una bella storia di marketing© LAT Images

Toto gioca ad alimentare ricostruzioni affascinanti ma avversate dalla logica e dalle valutazioni finanziarie. Sui tempi del mercato, si interroga su una scelta molto anticipata, con Seb separato in casa nel 2020

Fabiano Polimeni

18 maggio 2020

Il commento all’uscita di Sebastian Vettel dalla Ferrari ha dato immediatamente spazio a ricostruzioni, scenari di mercato imprevedibili. Toto Wolff torna sulla materia, dopo aver riconosciuto come fosse un fattore impossibile da non considerare, un Vettel sul mercato. Un fattore in chiave Mercedes? Difficilmente, stando alla logica e a quello che sarà lo sviluppo delle trattative con Lewis Hamilton, col quale si va verso il rinnovo.

Trattative che dovranno portare anche a definire l’impegno di Toto e della struttura aziendale come la conosciamo attualmente, di Mercedes GP: il manager austriaco azionista insieme a Daimler.

La valenza commerciale

Tra i fattori teorici di uno scenario Vettel-Mercedes, Toto riconosce la “forza” di una formazione a trazione tedesca, elemento di scarsa percezione nell’era di dominio incontrastato della casa di Stoccarda in Formula 1.

Ovviamente, un pilota tedesco su una macchina tedesca è una bella storia di marketing. Noi siamo concentrati esclusivamente sul nostro successo, Sebastian è chiaramente qualcuno davvero bravo.

Ha tutto nelle proprie mani, può decidere se vuole fermarsi o restare con un altro team. Ci sono ancora alcuni sedili interessanti”, spiega all’emittente austriaca Orf.

Interessi di seconda fascia, tale può considerarsi una Renault avvicinata con forza a un Fernando Alonso. Seconda fascia della Formula 1 rispetto alla quale Vettel merita di più. E anche il “consiglio” firmato Bernie Ecclestone, di scommettere sul progetto Aston Martin, si scontra con un Sergio Perez contrattualizzato fino a tutto il 2022, mentre su Lance Stroll le ragioni appaiono sufficientemente ovvie sul perché la posizione risulti piuttosto “solida”.

Mercato, annunci prematuri

In un mercato dei top driver definito così presto durante la stagione - l'adagio ricorrente è "a Monaco si parla, in Ungheria si decide" - , o quella che ordinariamente sarebbe stata, Wolff analizza una controindicazione di scelte operate con largo anticipo: “Certamente noi non ci metteremo in questa situazione. È difficile da gestire quando sei in corsa per un anno e con un pilota che correrà per una squadra competitiva il successivo.

Si tratta di quel che fai sullo sviluppo e le conoscenze acquisite, quando sai che un pilota può utilizzarle contro di te la stagione seguente. Per questo, tutte le squadre che hanno fatto questi annunci prematuri sono in una posizione difficile, nella quale non vogliamo trovarci”.

Dovranno pure arrivare a decidere con Valtteri Bottas il futuro, in Mercedes. E il pilota finlandese ha chiesto uno spartito diverso dal 2019, una decisione prolungatasi fin oltre l’estate. Tempistiche sulle quali Toto ha aggiunto: “Ci chiediamo per questo cosa fare con George Russell, avremmo uno scenario simile a quello con Vettel. Non è il primo punto in agenda al momento, vogliamo concentrarci anzitutto sulla nostra squadra”.

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