L’ambizione è chiara, provare a sfidare Mercedes e Hamilton per il mondiale. Red Bull non ha nascosto velleità che diverranno metro di giudizio di una stagione particolarissima. Aspettando l’alba di Melbourne, l’obiettivo di Max Verstappen, dichiarato, era di una presenza regolare sul podio a ogni gara, superando i picchi di massima competitività di Red Bull-Honda prodotti lo scorso anno e spesso legati alla tipologia di circuiti affrontati.

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I progressi da parte del motorista sono stati evidenti, i test hanno indicato ancora un gap dalla Mercedes, specie nelle simulazioni di gara, tutto da verificare quattro mesi dopo, a carte che scopriremo a Zeltweg quanto saranno rimaste invariate e con un piano di sviluppi da verificare già nelle primissime gare del campionato.

Libere sufficienti a ritrovare il ritmo

Mentre Mercedes, Ferrari e Racing Point sono scese in pista o lo faranno prima del ritorno all’azione in Austria, Red Bull non potrà fare altrettanto per l’assenza della power unit sul progetto 2018. Un dettaglio che, a sentire Max Verstappen, non inciderà affatto nel ritrovare ritmo alla partenza del 5 luglio: “Devi avere una macchina vecchia e le gomme non sono uguali a quelle usate in gara. Ho deciso di non girare (avrebbe potuto ripiegare in linea teorica su una Toro Rosso-Honda 2018; ndr). Penso che in 3-4 giri a Spielberg torneremo, abbiamo ancora molto tempo per guidare lì.

Non mi ci è mai voluto troppo tempo per abituarmi nuovamente”, racconta intervistato da Sky Sport Germania.

Mercedes il riferimento

In un campionato accorciato, destinato a disputare 15-16 Gran Premi, nei mesi scorsi Verstappen indicava la condizione ottimale per Red Bull in uno sviluppo accelerato, da subito competitivi, diversamente dalla crescita solitamente prodotta con gli aggiornamenti introdotti nell’arco di un campionato. Sul tema sviluppi e rapporti di forza, aggiunge: “Ovviamente dovremo aspettare e capire, perché negli ultimi mesi non si è corso. Ci saranno aggiornamenti continui alle macchine, tuttavia, mi aspetto Mercedes molto forte e spero che saremo vicini”.

Più in forma che mai

Il confinamento causato dal coronavirus ha congelato la routine dei piloti, c’è però un aspetto “positivo”, legato alla preparazione fisica. Sebbene sia mancata la componente reale delle sollecitazioni subite in macchina, qualcosa alla quale abituarsi nuovamente dai primi giri del 3 luglio, Verstappen è soddisfatto dell’allenamento fisico condotto dallo scorso marzo, a Monaco: “Mi sono allenato forse ancor più duramente di prima, semplicemente perché avevo più tempo libero. Credo che la mia condizione fisica sia migliore di quella che avevo in Australia.

Penso che ci basteranno solo pochi giri per tornare a girare al limite, corriamo da così tanto tempo che questi tre o quattro mesi di inattività non saranno un problema”.