Una settimana fa all'esordio stagionale era tutta un'altra qualifica. L'amarezza nel volto di Valterri Bottas è palese per questa qualifica bagnata del Gp della Stiria. La pista è la stessa, la Mercedes W11 anche e pure lui è sempre il solito finlandese nel bene e nel male. Ma sette giorni dopo il risultato è cambiato, nessuna pole davanti ad Hamilton ma un quarto posto di cui ci si deve accontentare vista la tanta acqua sul circuito di Zeltweg. “Non è stata una qualifica facile e certamente non era il quarto posto il mio obiettivo. Credo di non essere stato in grado di portare in temperatura le gomme“, commenta il pilota Mercedes ai microfoni di Sky.

L'anteriore destro lo ha dannato per tutta la qualifica

Partirà dalla seconda fila e non dalla prima come Lewis in questa seconda gara di una "stagione atipica, con un futuro che presto bisognerà definire contrattualmente: così non ci penso più", come ha definito lui stesso questo Mondiale di Formula 1 2020. E col valzer dei sedili inziato dalla Ferrari e Vettel libero dal 2021, sicuramente i pensieri di Bottas sono tornati tormentati e grigi come le nubi sul cielo di Spielberg.

L'auspicio è che tutto finisca col sereno, come in gara domani, e possibilmente senza i problemi in frenata accusati oggi dalla sua monoposto: "Spero proprio in una gara asciutta, sarebbe bello portare questa W11 al massimo. Sappiamo che è molto veloce anche se parte di questa prestazione è dovuta al fatto che ho riscontrato qualche problema con il mio freno anteriore destro. Dunque per tutta la qualifica non sono riuscito a sfruttare al massimo il potenziale della vettura in frenata, cosa che è fondamentale per trovare fiducia sul bagnato". Se non seren sarà si rasserenerà, giusto per citare un proverbio.

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