C'è un rovescio di una medaglia dietro al terzo tempo registrato da Carlos Sainz Jr, nella seconda sessione di prove libere del Gp d'Ungheria. In questo venerdì insolito di giri non cronometrati per tutti, su tutti quello di Hamilton, e con un assetto in pista puntato al risparmio sul set di gomme da bagnato, viste le previsione meteo che da domani fino a domenica annunciano pioggia.

E tra coloro che hanno deciso di concedersi comunque qualche giro di pista sul tracciato già bagnato dalle prime gocce del cielo di Budapest c'è la McLaren del futuro ferrarista, preoccupato per come la sua MCL35 si è comportata oggi. Soprattutto in mattina quando il poco bilanciamento della monoposto non è stato per nulla facile da gestire sull'Hungaroring, con un asfalto completamente asciutto e lo ha dimostrato anche l'undicesimo tempo messo appunto alla fine delle Fp1: "Faceva più freddo di quello che ci aspettavamo questa mattina, abbiamo fatto due giri proprio brutti, con le soft la macchina non era ben bilanciata e non eravamo dove volevamo essere. E' stato un disastro".

Racing Point e Renault pià forti della McLaren

Giornata che fortunatamente si è ripresa nel pomeriggio grazie alle prime goccioline d'acqua che hanno bagnato la pista, rendendo più "fortunata" la MCL35 di Sainz: "Sul bagnato sempre bene, sull’asciutto non c’era feeling e la Racing Point e la Renault sono più forti. Volevamo provare un paio di cose per migliorare la macchina, volevamo fare dei cambi, ma non abbiamo avuto l’occasione perché ha iniziato a piovere. Non sappiamo come andrà domani".

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