C'è tanto ottimismo nel tornare in Ungheria per la Ferrari che qui cerca fortemente un riscatto dopo l'incubo vissuto in Austria. La prima giornata di prove libere del terzo appuntamento di questo Mondiale 2020 di Formula 1 hanno fatto registrare dei segnali positivi per il Cavallino. Il primo ad ammetterlo è proprio Charles Leclerc nonostante il settimo tempo del mattino nelle Fp1 (a 1:17.404, dietro a Seb) e il decimo nel pomeriggio a 1'43"471, oltre tre secondi dal compagno di squadra che invece ha concluso col miglior tempo le Fp2.

"Meglio del previsto", sono le prime parole dette di getto dal monegasco che ha girato soprattutto per testare gli aggiornamenti anticipati e già portati in Austria."Stamattina sull'asciutto è andata davvero meglio del previsto, ad essere onesti. Non siamo arrivati qui con molti pezzi nuovi, diciamo che abbiamo praticamente la stessa monoposto di una settimana fa. Ma abbiamo visto che la SF1000 è molto migliorata in pista e questa è una buona cosa". 

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Nessuna lotta alla Mercedes

Se Vettel nel pomeriggio è riuscito a gestire al meglio la monoposto sul tracciato bagnato dell'Hungaroirng, in assetto full wet, ritrovando il feeling con la sua SF1000 in vista della lotta alla pole di domani, che secondo il meteo sarà di nuovo sotto la pioggia, Charles ha avuto molti più problemi: "“Oggi nel primo stint sulle ‘extreme’ ho fatto solo due giri, non è stato molto rappresentativo. Questo pomeriggio ho faticato di più da mio punto di vista, stavamo provando cose differenti. Così nella seconda sessione siamo andati in una direzione diversa io e Seb. Non ero molto contento di come andava la SF1000 e ho faticato a trovare confidenza sul bagnato, ma avevamo avuto segnali positivi in mattinata. Dalla mia parte non ha funzionato, ma guardando il tempo sul giro di Seb con la stessa gomma, lui ha fatto un ottimo lavoro in pista. Quindi probabilmente c’è qualcosa di positivo da trarre da questo. E stamattina invece abbiamo visto alcuni segnali positivi“.

Tempi differenti che non spaventano però vista la fisionomia della pista ungherese: "Ci sono meno rettilinei rispetto all'Austria . Lì avevamo fatto fatica in tutto il primo settore, qui siamo più veloci in curva. Questo non vuol dire che daremo battaglia alle Mercedes, ma siamo più veloci e questo è positivo. Guardo alle qualifiche di domani e speriamo di poter convertire questi segnali positivi anche in risultati nelle qualifiche e in gara. Dobbiamo fare ancora tanto, ma proverò a piazzarmi bene per la pole". 

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