Una lunga chiacchierata post-gara, come avvenuto una settimana fa. Mattia Binotto ai microfoni di Sky non si è tirato indietro analizzando non solo la domenica ma tutto il fine settimana inglese, tra la grande prestazione di Leclerc e le difficoltà di Vettel, arrivando fino alle aspettative sulla Spagna e sulla spinosa questione Racing Point.

La cronaca della gara

Fatto il massimo

Binotto ha cominciato dal 4° posto odierno, il massimo per questa Ferrari: "Le Mercedes e Verstappen sono più veloci di noi, quindi direi che il 4° posto è il massimo che possiamo fare. La gara di oggi credo sia stata bella in particolare per la rimonta di Charles, decimo dopo un giro e quarto alla fine. Ha ritrovato ritmo rispetto alle qualifiche, ieri abbiamo avuto difficoltà con le gomme più morbide, non siamo riusciti ad utilizzarle bene nel giro secco ritrovandoci in una posizione che non ci ha favorito per la gara. Per la situazione attuale abbiamo avuto un bel ritmo, è stato un buon 4° posto". I motivi della prestazione per il team principal sono questi: "Noi perdevamo molto nelle curve veloci, questo accadeva anche nello scorso week-end oltre che in questo, è un discorso dovuto anche al bilancio della vettura. Sicuramente oggi con queste condizioni ambientali ed il tipo di gomma ha trovato il bilancio giusto, essere in grado di spingere un po' di più ed essere veloce in quelle curve, questo gli ha permesso di avere un buon ritmo".

Verstappen: "Tutto ha funzionato bene"

Colpa del via, non della strategia

Binotto ha poi risposto sulle difficoltà, evidenti, di Vettel, lamentatosi della strategia dopo essere finito in testacoda alla partenza: "Questo è sicuramente un momento difficile per lui, ma non credo che abbia perso la fiducia nel gruppo. Ha avuto difficoltà ieri in qualifica ed in due gare qui non ha trovato feeling con la macchina, in partenza poi si è girato mettendo le gomme sull'erba e quindi ha avuto una corsa in salita. Per quanto riguarda le strategie credo che ci sia poco da dire, probabilmente è vero che abbiamo anticipato di qualche giro la sua sosta rispetto all'ideale, e questo gli ha fatto perdere una posizione su Kimi, che comunque sapevamo avrebbe recuperato senza perdere tempo, ed al contrario ha permesso a Charles di proseguire nella sua rimonta.

Complessivamente per la scuderia era la scelta giusta, credo che non lo abbiamo penalizzato con questa decisione, perché come dicevo ha riguadagnato subito su Kimi e non sarebbe stato in grado di fare un overcut su Kvyat, che andava più o meno forte quanto lui, e dopo ha fatto un undercut su Sainz. E' arrivato 12° e sfortunatamente 12° sarebbe arrivato comunque, la sua gara è stata compromessa in partenza. Credo che questo è il motivo più che la strategia. Un cambio telaio? Da parte nostra non ne ho sentito parlare, valuteremo tutto ciò che serve per aiutarlo, Barcellona sarà un'altra pista rispetto a Silverstone, questo è il primo elemento che cambia, su un tracciato che conosce bene quanto questo. Andremo con un diverso carico aerodinamico, il massimo disponibile, in condizioni quindi molto diverse, se poi ci sarà bisogno di un cambio telaio per aiutare Seb lo faremo".

Nessun punto di forza

Questo ha portato il discorso proprio sull'imminente di Gp di Spagna, nel quale le gomme giocheranno nuovamente un ruolo importante, ma Mattia non si è illuso: "Non credo che la nostra gestione delle gomme sarà un punto di forza, anche con un carico diverso, non penso che al momento abbiamo un punto di forza. Vero che oggi c'è chi ha avuto blistering, forse proprio per il maggior carico aerodinamico, sono cose che analizzeremo. Penseremo da subito alla Spagna, ripeto in condizioni molto diverse, ma non credo che avremo un vantaggio".

Leclerc: "Il 4° posto è incredibile"

C'è chi copia e c'è chi passa

Inevitabile la domanda riguardo la Racing Point, che Binotto ha affrontato così: "Sulla questione Racing Point la Ferrari ha parlato venerdì. Ci sono state delle proteste, c'è stato un verdetto ed il verdetto ha detto che quanto fatto è illegale. Questo è un punto di partenza, poi si può essere furiosi o meno, ma c'è stata un'irregolarità. La violazione è come quando a scuola c'è un compito, c'è chi lo copia e c'è chi lo passa, penso che su questo non ci sia nulla da aggiungere. Per noi i fatti sono evidenti, non si tratta di essere arrabbiati o furiosi, siamo competitors ed è normale che ad un certo punto ognuno guardi al proprio interesse. Da parte nostra guardiamo quel che è stato fatto e l'esito che è stato dato, il giudizio parte dagli stewarts, abbiamo posto le nostre intenzioni in appello e riteniamo che il giudizio o la penalità non sia adeguata, abbiamo quattro giorni per confermarlo, poi andremo avanti".