Una vettura che risale dall'11° al 7° posto con un'ottima gestione delle gomme da parte di Vettel, l'altra, quella di Leclerc, ammutolita per un guasto elettrico mentre si trovava a battagliare leggermente più avanti. Fine settimana non facile per la Ferrari, con un bottino totale di 6 punti.

Potenziale da 4° posto

Mattia Binotto ha analizzato così la domenica catalana ai microfoni di Sky: "C'è da riflettere e migliorare dopo ogni week-end. Questa era una pista difficile per noi, a massimo carico come l'Ungheria, lo avevamo visto anche durante i test. Credo però che la vettura oggi un 4° posto possa farlo. Ci siamo complicati la vita in qualifica, non trovando il bilanciamento giusto partendo troppo indietro rispetto al potenziale, comunque non ancora all'altezza, di questa vettura. Qui non si supera, partire 9° ed 11° ha compromesso in parte la nostra gara, peccato perché siamo convinti di poter fare di più, quando ci siamo ritrovati a pista libera il ritmo di gara era buono. Credo che senza problemi Leclerc avrebbe avuto la possibilità di chiudere 4°, che come ho detto è il potenziale di questa vettura. Seb partendo più indietro ha fatto la sua unica sosta ed è riuscito a finire 7°. La lezione è che bisogna far meglio in qualifica, bisogna massimizzare la macchina e se non lo facciamo è un passo indietro. Poi c'è la questione affidabilità, una macchina deve esserlo ma oggi non lo è stata per l'elettronica, bisogna capire di che si tratta".

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L'importanza del confronto

Vettel nel finale si è lamentato con la squadra, rea secondo lui di avergli chiesto troppo tardi di gestire le gomme, anche se poi, ha ammesso, poco sarebbe cambiato. Ma per Binotto non è il caso di parlare di fraintendimenti: "Non parlerei di fraintendimenti tra piloti e muretto, per nostra scelta preferiamo parlare liberamente, altri non lo fanno magari per non svelare le intenzioni, noi invece pensiamo sia la strada giusta ponendo delle domande, da entrambe le parti. Le scelte fatte si sono dimostrate corrette, quindi ben venga la discussione e ben vengano gli interrogativi".

Gli sviluppi della SF1000

Il discorso poi è proseguito sulla monoposto 2020: "Senza aggiornamenti? Non abbiamo abbandonato questa macchina, stiamo lavorando su alcuni fronti cercando di sviluppare nel frattempo la vettura dell'anno prossimo, porteremo degli sviluppi quest'anno, qualcosa porteremo, anche se non nelle immediate prossime gare. Abbiamo portato un pacchetto con carico inferiore in Inghilterra, porteremo per Belgio e Monza un pacchetto che abbiamo appositamente sviluppato che secondo noi è buono, nei limiti della vettura attuale. Poi ne faremo altri, anche in funzione dell'anno prossimo".

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Rapporti buoni con Seb

Chiusura su Vettel, con la speranza che la gara di oggi possa dargli un po' di fiducia: "Vettel dice che la sua opinione per la squadra non conta più? Credo che sia una affermazione dettata dalla sua delusione di non far più parte del team a partire dall'anno prossimo, quando dice così vuol dire che pensa che consigli per il futuro non tocca più a lui darne. Detto questo con lui stiamo lavorando bene, i rapporti sono buoni, il suo week-end è stato discreto, sono convinto che possiamo fare molto meglio, almeno ha fatto un piccolo passo avanti, oggi ha fatto una gara buona, sono convinto avrà un po' più di fiducia per affrontare la prossima con un po' più di entusiasmo".