Ormai non fa più notizia, ma il dovere di cronaca impone di dire che al termine delle prove libere 2 del Gran Premio d'Italia ci sono le due Mercedes in cima alla lista dei tempi, con Lewis Hamilton al comando seguito da Bottas. Sempre in ritardo la Ferrari, con Charles Leclerc 9° e Sebastian Vettel 12°.

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Gasly è 4°!

Il tempo di riferimento stabilito da Hamilton è stato di 1'20"645, più rapido del compagno di squadra Valtteri Bottas di 262 millesimi. Molto bene Norris, che nel finale ha piazzato il terzo tempo a 0"897 di ritardo dalla vetta, ma la sorpresa di giornata è stata però l'AlphaTauri, che dopo le buone indicazioni della mattinata si è confermata nel turno pomeridiano, con Pierre Gasly quarto a fine Fp2 con un distacco di 0"929, mentre Daniil Kvyat si è piazzato in settima posizione. Peccato solo per il problema di affidabilità che ha fermato nel finale il lavoro di Gasly. Tra le due AT01 si sono piazzati Max Verstappen, quinto a 1"036, e Carlos Sainz, sesto. Dietro a Kvyat ha chiuso Stroll, quindi Leclerc e Perez a chiudere la top ten. Da segnalare che Daniel Ricciardo ha visto cancellare il suo miglior tempo per essere uscito con le quattro ruote fuori dalla linea bianca, altrimenti si sarebbe piazzato in terza posizione a sette decimi dal crono di Hamilton.

Così nelle Fp1

Ferrari, è ancora dura

In casa Ferrari la giornata è stata abbastanza complessa, sebbene i distacchi dal resto del gruppo siano più contenuti. Leclerc si è preso 1"311 di distacco, Vettel 1"541, e in generale le SF1000 sono nel gruppo di mischia che domani si giocherà le posizioni in griglia presumibilmente al centesimo di secondo. Attenzione però alle simulazioni dei passi gara, dove il Cavallino non ha entusiasmato. In più, nelle loro simulazioni i piloti hanno commesso degli errori, segno di come fossero al limite con la guida. Vettel è andato incontro ad un testacoda dopo Lesmo 1, un inconveniente che ha momentaneamente interrotto il programma di lavoro sul ritmo gara. Pochi minuti dopo è toccato a Leclerc andare incontro ad una sbavatura nella stessa curva, con Charles che anziché andare in testacoda ha allargato finendo tra ghiaia ed erba all'esterno della curva: entrambi i piloti si sono lamentati della vettura, con il tedesco che ha parlato della scarsa aderenza al posteriore, mentre il monegasco al momento dell'errore è rimasto su un più vago "macchina molto difficile da guidare".

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I passi gara

Il succo del venerdì pomeriggio sono e restano le simulazioni del passo gara, aspetto nel quale le Mercedes sono parse imprendibili. Con la gomma morbida, che a Monza è la C4, Lewis Hamilton e Valtteri Bottas hanno girato con un ritmo sull'1'24"4, tra i quattro ed i cinque decimi più rapidi di Max Verstappen. Molto buoni i tempi di Ricciardo con la stessa gomma, con un passo sull'1'25"2, più veloce sia di Albon che di Perez, entrambi su 1'25"7. La simulazione di Vettel con le rosse invece è durata appena tre giri, perché al terzo passaggio il tedesco è andato in testacoda, dopo aver girato comunque su tempi poco competitivi. Dopodiché il tedesco è passato alle dure, con un passo di 1'25"9: decisamente più lento dell'1'23"8 di Bottas ed anche dell'1'24"5 di Verstappen, mentre Hamilton dopo lo stint con le rosse ha optato per le gomme medie. Differente anche il lavoro di Leclerc: nel primo stint il monegasco ha girato con le medie (ritmo di 1'25"9) prima di passare alle morbide, chiudendo con un passo medio sull'1'25"5.