Tra Maranello e Faenza c'è aria di derby. La Ferrari e l'AlphaTauri, le due scuderie a licenza italiana della Formula 1 (l'Alfa Romeo-Sauber, al di là del nome, mantiene licenza svizzera), le cui sedi sono distanti grosso modo un centinaio di chilometri, si apprestano a giocarsi la sesta posizione nella classifica Costruttori nelle ultime sei gare del campionato. Se per la Rossa questo è quasi uno smacco, per la ex Toro Rosso ed a sua volta ex Minardi questo è invece un motivo di orgoglio e soprattutto un obbiettivo realistico, a sentire Pierre Gasly.

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Alla caccia del Cavallino

Il francese alla testata GPFans ha infatti affermato di credere nella sesta piazza tra le squadre, il che vorrebbe dire, adesso, attaccare la Ferrari: "Al momento è molto serrata, siamo settimi in campionato. Alla fine dell'anno ci saranno opportunità per noi come squadra, sarà importante fare di tutto per raccogliere qualche punto in più e provare ad ottenere il 6° posto nella classifica Costruttori per l'AlphaTauri". Tra il Cavallino e la scuderia faentina ci sono 13 punti di differenza (80-67 a favore della Rossa), un distacco non banale ma neanche irrecuperabile.

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La costanza è ciò che conta di più

Individualmente invece Gasly, attualmente 10° nella classifica Piloti e vincitore del Gp d'Italia, sta vivendo un mondiale all'insegna della costanza, che era il vero obbiettivo della sua stagione: "Penso che quello fosse il mio target per questo campionato. Abbiamo finito alla grande lo scorso anno con la Toro Rosso e lo scopo personale per la mia terza stagione completa in Formula 1 era quella di trovare più consistenza. Le cose finora sono andate abbastanza bene, ma ci sono ancora delle aree in cui possiamo migliorare. Ultimamente siamo stati in grado di lottare per la top 10 poggiando su solide basi ed è quello che ci serve per continuare a spingere".

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