Un miracolo dopo l'altro. Il lavoro del box Red Bull fa venire i brividi per la velocità e la risoluzione dei problemi. Anche questa volta così come era successo per il GP d'Ungheria, Max Verstappen può contare sui suoi incredibili meccanici. La seconda sessione delle qualifiche del GP d'Emilia Romagna poteva essere l'ultima per l'olandese del team di Milton Keynes visto il calo di potenza accusato dalla RB16, che per qualche minuto ha rischiato di non scendere in pista per disputare il Q3.

Attimi d'attesa, di ansia per Max che dall'angolino guardava il suo team smontare e rimontare la pancia della sua monoposto. Ma come sempre in un tempo record, il lavoro sopraffino ha ributtato nella mischia Max. Risultato? Una sola occasione centrata con un giro pazzesco e un terzo tempo dietro a Bottas e Hamilton.

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La terza posizione? Mica male

Non è andata proprio in discesa la qualifica di oggi e lo confermano el sue urla via radio che in Q2 esclamavano: "No power, no power".

Ma l'asso nella manica anche questa volta è stato tirato fuori dal cilindro della Red Bull: "Non è stata una gran qualifica onestamente perché ho potuto fare solo due giri nel Q1 e nel Q2 non ero forse abbastanza pronto. Ma avendo avuto poi quel problema di calo di potenza e anche il tentativo complicato con le gomme medie, ci hanno fatto qualificare ma senza avere un buon punto di riferimento per il Q3. Abbiamo faticato un po’ nel primo tentativo del Q3, non avevamo tanta aderenza. Il secondo invece è stato un pochino migliore ma è stato difficile. Alla fine però  la terza posizione non è male, ma personalmente mi aspettavo di essere più vicino e di lottare di più con le Mercedes. Però dopo il Q2 abbiamo perso un pochino la strada.

Cosa penso di Imola? E' una pista nella quale è molto bello guidare. Pensavo che fosse troppo stretta per queste macchine, invece va bene. Mi è piaciuta tanto e spero che domani potremo fare una bella gara qui”.