La pandemia ha avuto un impatto molto forte sulle nostre vite, e probabilmente qualcosa sarà diverso rispetto a prima anche a Covid-19 sconfitto. Ed è così che Lewis Hamilton, il più "mondano" dei piloti, a quanto pare sta chiedendo meno voli possibili nel suo nuovo contratto con la Mercedes.

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Meno voli e più videoconferenze

Alla BBC, l'inglese ha detto: "Quest'anno ha dimostrato che si può lavorare da casa, sono sicuro che ci saranno molti appuntamenti fissati su Zoom nel contratto rispetto ad oggi, e questo significa volare meno. Il tempo con la famiglia e gli amici è quello più prezioso, se dovessimo riprendere a viaggiare di più vorrei portare la mia famiglia in giro per condividere con loro più ricordi. Quest'anno non è stato possibile ed è stato l'aspetto più difficile".

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La Hamilton commission

Lontano dalle corse l'impegno dell'inglese si sta intensificando, ed è già partita la "Hamilton commission" volta a promuovere la diversità, come ha spiegato lui stesso: "Sto lavorando con la Royal Academy of Engineering di Londra, abbiamo questa incredibile commissione. Grandi persone, sono tutti accademici, alcuni lavorano nell'ambito della comunità nera, alcuni in politica. Questa ricerca che stiamo facendo sta provando a capire perché ci sia una mancanza di ragazzini di colore nell'ambito delle materie dello STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics, ovvero Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica). Quali barriere ci sono?". L'impegno è rivolto anche al motorsport: "Nessuno vuole essere preso senza merito, non vogliamo creare una posizione che costringa le squadre ad assumere solo persone delle minoranze per riempire uno spazio. Vogliamo creare un'opportunità per questi individui istruiti che hanno guadagnato il diritto di poter essere lì".

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