Mentre in Renault attendono di scoprire se il “giovane” Fernando Alonso potrà girare al volante della RS20 nel test in programma il 15 dicembre dopo il GP di Abu Dhabi, in Ferrari annunciano l’abbinata Antonio Fuoco-Robert Shwartzman per l’ultima uscita stagionale della SF1000.

Per il pilota russo sarà il primo test collettivo di Formula 1 al quale prenderà parte, dopo aver girato a Fiorano nei giorni immediatamente prima il GP al Nurburgring, in una giornata di formazione insieme agli altri due Cavallini della FDA: Mick Schumacher e Callum Ilott.

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Impegnato in Formula 2, con gli ultimi appuntamenti in Bahrain e Abu Dhabi ad attenderlo, Shwartzman ha realizzato il sedile nella giornata di giovedì, a Fiorano, insieme ad Antonio Fuoco.

“È emozionante sapere che avrò la possibilità di guidare la SF1000 ad Abu Dhabi subito dopo la fine della stagione di Formula 1. Ho avuto modo di provare la SF71H a Fiorano a fine settembre ed è stato incredibile anche se si trattava di una vettura di quasi tre anni fa.

Non vedo l’ora di poter salire sulla macchina 2020 e di poter scendere in pista insieme a tanti altri piloti con i quali sono abituato a confrontarmi in Formula 2. Punto a godermi minuto per minuto questa bellissima esperienza”, le parole dei pilota russo.

Fuoco per lo sviluppo

Per Antonio Fuoco sarà un ritrovare la pista con una Formula 1, dopo l’ultima uscita un anno fa, a Barcellona, anche allora in occasione di un test “rookie”. Dal simulatore al volante della SF1000, il lavoro che porterà avanti sarà utile in particolare nella valutazione delle gomme 2021, specifiche rinnovate nella costruzione, che Pirelli introdurrà nelle libere 2 in Bahrain e ad Abu Dhabi, seppur per una brevissima presa di contatto nei 30 minuti di prove. Non meno importante, avrà un diretto riscontro e metro di paragone tra il virtuale del simulatore e il reale della pista.

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Si tratta del quarto test dal 2015 per Fuoco, allora a esordire al Red Bull Ring: Sono molto contento di avere la possibilità di rimettermi al volante della vettura reale dopo aver fatto tanti giri virtuali sulla SF1000 al simulatore. Per chi svolge un ruolo come il mio è molto utile, di tanto in tanto, poter salire sulla monoposto per verificare la correlazione tra lo strumento che uso abitualmente e il comportamento in pista della macchina.

Inoltre c’è l’onore di poter vestire la tuta rossa e poter girare con una Ferrari in pista, un’emozione che è sempre difficile spiegare a parole”.

Alfa porta in pista Ilott

Della Ferrari Driver Academy fa parte anche Callum Ilott, che ad Abu Dhabi guiderà l’Alfa Romeo C39. Già nel 2019, a Barcellona, l’inglese ha lavorando nel box Alfa Romeo, mentre lo scorso settembre avrebbe dovuto girare nelle libere 1 del GP dell’Eifel con Haas: chance saltata insieme al turno di prove libere, causa maltempo. Un rischio pressoché nullo a Yas Marina. “Non vedo l’ora di salire nuovamente in macchina ad Abu Dhabi e sono grato ad Alfa Romeo e alla Ferrari Driver Academy per quest’opportunità.

Ogni occasione di guidare una F1 è importante, è un modo di fare esperienza non solo nell’abitacolo ma anche al lavoro con la squadra: gli ingegneri e il gruppo sono tra i migliori al mondo e c’è così tanto da imparare, perciò farò in modo che conti”, le parole di Ilott.