Terzo mandato consecutivo, quello affidato ad Angelo Sticchi Damiani a capo dell’ACI, giovedì scorso. L’ingegnere pugliese è stato rieletto presidente per il periodo 2021-2024 con il 94% dei voti a favore. Una conferma accompagnata dalle visione sul ruolo che avrà l’Italia nel calendario di Formula 1 2021.

L’eccezionalità dettata dalla pandemia ha regalato tre Gran Premi tra Monza, il Mugello e Imola, sulla quale si inserisce un lavoro mirato a riportare due GP in Italia il prossimo anno. È la determinazione del promoter di Imola, della Regione Emilia Romagna, supportata dalle parole di Sticchi Damiani che, all’agenzia Italpress, ha commentato sulla rielezione: Sono soddisfatto non solo per il riscontro avuto ma soprattutto per l’altissima partecipazione all’assemblea, una cosa che mi ha onestamente commosso visto il momento del Paese e le difficoltà di spostamento.

Congelamento power unit, uno spiraglio favorevole a Red Bull?

Ora vogliamo continuare sulla strada tracciata in questi anni, cercando di tenere il motorsport italiano ad altissimi livelli e lavorando in particolare sui giovani: mi auguro di vedere presto nuovi piloti italiani in Formula 1. Per quanto riguarda il Mondiale 2021, inoltre, vorremmo inserire in calendario il Gran Premio di Imola oltre alla gara di Monza: speriamo di farcela, anche se è difficilissimo”.

Vietnam out, spazio alla primavera imolese

I margini di manovra sembrano portare a una data ancora in bilico nel calendario da 23 appuntamenti annunciato a inizio novembre. Il GP del Vietnam è fuori dai giochi per vicende extra-sportive che hanno coinvolto il promoter, così la data del 25 aprile è ancora uno slot da assegnare. E quale miglior soluzione di Imola per fare da ponte tra il GP di Cina dell’11 aprile e il GP di Spagna del 9 maggio? Andrebbe nella sua collocazione naturale Imola, gara in piena primavera come storicamente è stata prima del ritorno quest’anno nel week end dell’1 novembre.