Un test per giovani piloti o debuttanti che diventa occasione aperta anche a chi “è stato giovane”. Le riserve elette dai team che si ritrovano, quando servirebbero, scavalcate da altre valutazioni. Letture alternative della Formula 1. Al test di Abu Dhabi parteciperà Fernando Alonso, su Renault – la giustificazione di Cyril Abiteboul – perché la Federazione ha riconosciuto il contributo del marchio nel coltivare i giovani piloti nelle serie minori, nonché quello di Fernando, a introdurre i giovani al mondo dei kart.

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C’è poi una Ferrari Driver Academy che dalle serie minori ha tirato su piloti introdotti alla Formula 1 e l’interrogativo naturale diventa, quindi: perché non estendere la concessione anche alla Rossa, che potrebbe schierare Carlos Sainz?

Sainz rileverebbe Fuoco

Il diretto interessato, nella conferenza del giovedì, non ha fatto mistero di puntare a esserci, il 15 dicembre, per il debutto sulla SF1000. “Sono pronto a testare la Ferrari, non è un segreto e soprattutto adesso che la mano della FIA si è aperta un po’, nei confronti dei piloti da schierare nei test che non siano debuttanti né giovani piloti. Non vedo perché la FIA non dovrebbe allargare ancora un po’ le maglie anche ad altri piloti.

Personalmente non toglierei il sedile a nessun giovane pilota, credo che Callum (Alfa Romeo; ndr), Mick (Haas; ndr) e Robert Shwartzman (Ferrari; ndr) andranno comunque ai test. Se dovessi saltare su una Ferrari non impedirei loro di provare e sarebbero ugualmente lì”, spiega Carlos. Ferrari che per il test del 15 dicembre ha annunciato la partecipazione di Shwartzman e Antonio Fuoco, pilota del simulatore.

Libertà contrattuale

Si lavora affinché Sainz possa esserci e guidare la Ferrari per la prima volta, anziché attendere gennaio e le sessioni che verranno programmate con la vecchia monoposto 2018 o 2019: “La Ferrari credo sia uno dei team che al momento sta promuovendo maggiormente i giovani piloti. Non vedo perché non dovrei avere anch’io l’opportunità di provare.

Non dirò cosa andremo a fare, però posso dirti che ho intenzione di essere al test di Abu Dhabi , soprattutto perché il mio contratto mi consente di farlo, quindi…”