Dall’incontro della Commissione F1 in programma giovedì ci si attende venga posto un punto fermo - leggi votazione - sul congelamento dello sviluppo delle power unit a partire dal 2022. Stefano Domenicali, recentemente, ha sostenuto l’importanza di un tale scenario al di là dell’essere una “condizione Red Bull” per continuare in Formula 1 con la power unit Honda. In parallelo al blocco dello sviluppo verrebbe votata l'introduzione nel 2025 anziché nel 2026 del nuovo motore ibrido.

Si parlerà anche d’altro nel corso della riunione che, com’è noto, coinvolge tutti i 10 team iscritti al mondiale, la FIA e la F1, organo di governo e detentore dei diritti commerciali, ciascuno con 10 voti da esprimere.

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Si discuterà della sperimentazione nel corso della stagione 2021 delle gare sprint. Sempre Domenicali ha indicato la via che si intende seguire, preservando il format di qualifica a eliminatorie. Dal voto in Commissione F1 sul concetto della gara sprint al sabato si dovranno poi esaminare tutti i risvolti – non pochi – di carattere sportivo.

Monza tra le sedi della gara sprint

Secondo quanto riporta il giornalista Dieter Rencken, su Racefans, vi sarebbero anche le sedi “elette” per simulare il format del week end rivisto, con una gara breve al sabato in più: GP del Canada, GP d’Italia e GP del Brasile. Lo svolgimento della gara sprint porterebbe la variazione del programma consueto, segnatamente una qualifica da disputare al venerdì – giornata che guadagnerebbe indubbiamente valore anzitutto per i promoter degli eventi – necessaria a definire la griglia di partenza della gara al sabato, il cui esito varrebbe quale griglia di partenza del GP domenicale.

Un’ipotesi che dovrà trovare conferma nella sua applicazione già nelle tre gare indicate quale possibile banco di prova del format inedito, salvo restare - la qualifica al venerdì - uno scenario solo in prospettiva, da introdurre a partire dal 2022.

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L’aspetto legato a una maggiore azione in pista garantita dall’introduzione della gara sprint, con ripercussioni immediate sui diritti corrisposti dai promoter e le maggiori possibilità di “monetizzare” di fatto un gran premio in più – seppur accorciato –, è parso da subito il punto chiave della vicenda.

Regolarmento sportivo da adeguare 

Andrà tratteggiato il perimetro regolamentare di una gara aggiuntiva, dall’assegnazione dei punti iridati – necessariamente da ridimensionare rispetto all’importanza del GP principale – alla modifica del regime di parco chiuso, nell’ottica di interventi che dovessero rendersi necessari per riparare monoposto danneggiate, fino alla norma legata al numero massimo di power unit utilizzabili in stagione.

Se introdurre 3 gare sprint nel 2021 per simulare il format può comportare un chilometraggio aggiuntivo compensato dalla minore attività prevista nelle libere 1 e libere 2, una gara sprint prevista “in pianta stabile” nel programma del week end di gara - o in molte più occasioni dal 2022 - dovrebbe aprire anche all'incremento del limite di componenti della power unit utilizzabili prima di incorrere in penalità.