Una F1 in "recessione" per quanto riguarda il numero di spettatori in tv, ma in crescita per quanto riguarda le piattaforme digitali. E' questa l'analisi immediata dei dati della Formula 1 2020, al termine di un anno molto particolare.

Media in ribasso

L'audience media per ogni singolo GP è stata di 87,4 milioni di spettatori, vale a dire un -4,5% in meno rispetto alla media registrata nella stagione 2019, anche se superiore agli anni precedenti: dall'inizio dell'era ibrida il numero di spettatori medi era stato 83 milioni nel 2014, 80 nel 2015 ed 87 nelle tre stagioni successive. La F1, che ha pubblicato i risultati sul proprio sito ufficiale, ha spiegato che il calo è dovuto in larga parte ad un calendario che ha visto gare in prevalenza tra Europa e Medio Oriente, con orari penalizzanti per altri mercati, come quello americano o dell'Asia. Al di là di questo comunque, si sono registrati incrementi in Cina, Olanda, Gran Bretagna, Russia, Germania e, anche se molto lieve, Stati Uniti.

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Cala il numero dell'audience cumulativa

A calare notevolmente invece è il dato sugli spettatori totali dell'intera stagione, aspetto più che prevedibile dal momento che rispetto al 2019 la stagione 2020 ha avuto ben quattro gare in meno. Motivo per cui, all'1,9 miliardi di spettatori si è assistito lo scorso anno ad un netto calo, con il 2020 che ha chiuso con 1,5 miliardi di spettatori totali.

Budapest la corsa più seguita

La tappa più seguita dell'anno è stato il Gran Premio d'Ungheria a Budapest, terza prova del mondiale. L'appuntamento magiaro ha registrato 103,7 milioni di telespettatori, unica tappa "storica" a resistere alle novità: il Portogallo è stato seguito da 100,5 milioni di persone, mentre la seconda gara in Bahrain ha registrato 98,1 milioni di spettatori, facendo anche meglio della Turchia, con 89,1 milioni.

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Boom sulle piattaforme digitali

Liberty Media però si dice soddisfatta, dal momento che un campione di fan ha dato impressioni positive sulla moderna F1. Il dato più incoraggiante riguarda comunque le piattaforme digitali, vale a dire Facebook, Instagram, Twitter e YouTube: qui si è registrato globalmente un incremento addirittura del 99%, a fronte del 26% dell'anno prima. Nessuno sport nel mondo ha registrato una crescita percentuale così alta (la Bundesliga, il massimo campionato di calcio tedesco, è cresciuta del 48% ed è seconda in questa classifica, al pari dell'UFC, la più importante società nel campo delle MMA), ma sono dati da interpretare: essendo la F1 uno degli sport che si è avvicinato molto più tardi alle piattaforme social, è normale che adesso registri crescite più elevate rispetto ad altri sport che invece già da molti anni si affidano a questa nuova frontiera, utile per "cacciare" soprattutto i giovani. 

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Parla Domenicali

Questo il saldo dell'ultima anno di Chase Carey alla guida di Liberty Media, che si è appena fatto da parte per lasciare il posto a Stefano Domenicali. Riguardo questi dati, l'ex team principal della Ferrari ha detto: "Quello passato è stato un anno senza precedenti per tutti e la Formula 1 ha dovuto adattarsi alle sfide presentate dalla pandemia. Abbiamo disputato 17 gare, qualcosa che molti pensavano impossibile all'inizio dell'anno. L'abbiamo fatto in modo sicuro e abbiamo portato entusiasmo e nuove gare ai nostri fan in tutto il mondo. I dati del pubblico per il 2020 mostrano la forza e la resilienza del nostro sport, con un pubblico medio. nel 2020 di 87,4 milioni e un'audience cumulativa stagionale totale di 1,5 miliardi. Abbiamo registrato una forte crescita in Cina, Regno Unito, Paesi Bassi, Germania e Stati Uniti, in combinazione con l'enorme aumento dei nostri dati digitali.

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Abbiamo visto solo una riduzione marginale del pubblico televisivo, causata da molteplici ragioni ma chiaramente viziata da un calendario geograficamente limitato ed accorciato rispetto al 2019, un qualcosa in comune con ogni grande sport nel 2020. Siamo orgogliosi di ciò che abbiamo realizzato nel 2020 e sappiamo di avere una base di fan e una piattaforma di pubblico incredibilmente forti per crescere nei prossimi anni. Siamo lieti che i nostri fan provino una forte soddisfazione per lo sport, la nostra stagione e il modo in cui abbiamo risposto alla pandemia globale. Non vediamo l'ora che inizi la stagione 2021 dopo la pausa invernale e sappiamo che i nostri fan sono entusiasti quanto noi di ricominciare a correre".

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