Silverstone, ovviamente sul bagnato, ha accolto la McLaren MCL35M e Daniel Ricciardo al debutto con il team. Cento chilometri divisi con Lando Norris, pochi giri per “sentire” la macchina e preparare il lavoro della tre giorni in Bahrain, dal 12 al 14 marzo.

Lo shakedown serve sempre, anzitutto a verificare che l’assemblaggio della prima monoposto sia corretto e tutto funzioni. Poi, con i pochi giorni di test disponibili, assume un extra di rilevanza soprattutto per chi si trova a cambiare box da una stagione all’altra.

“L’impressione è che siano trascorsi più di due mesi, in realtà. Ci vuole sempre un po’ per ritrovare confidenza in macchina; queste condizioni poi, l’asfalto scivoloso, non ti infonde fiducia dopo essere stato un po’ fuori dalla macchina”, spiega Ricciardo a fine giornata.

“È stato bello, tutto è filato liscio e abbiamo completato il programma che dovevamo svolgere. È tutto quel che puoi chiedere in questa fase, so che più giri farò maggiore sarà la familiarità e il comfort che sentirò all’interno del team”.

A Sakhir senza alcuna incognita

In Bahrain si inizierà a capire come mettere a punto la MCL35M e sfruttare il potenziale di un progetto nei fatti tutto nuovo e con le sfide del regolamento tecnico da recuperare, segnatamente nella limitazione aerodinamica imposta sul fondo.

Pochi giri, sul bagnato, possono relegarsi a una minore importanza. Tutt’altro, come segnala Daniel: “Ogni piccola cosa aiuta, il mettersi al passo con la squadra, passare in rassegna tutte le procedure. Il programma e l’obiettivo sono di arrivare in Bahrain, domenica pomeriggio, essere in griglia e da lì non avere più un'unghia di agitazione.

Si è trattato di guadagnare familiarità e mettersi a proprio agio con la squadra, stiamo affrontando questa fase, provando a esplorare tutti gli scenari che affronteremmo in un week end di gara. Non c’è l’atmosfera intorno a noi della gara ma possiamo provare a replicarla e metterci addosso un po’ di pressione”.

Lando, primo giorno di "scuola"

Con Ricciardo si è alternato al volante Lando Norris, stagione cruciale per lui quella alle porte, anzitutto per una crescita personale contro un compagno di squadra tostissimo. E’ stato bello tornare in macchina, le condizioni erano difficili, sul bagnato, per avere una prima presa di contatto. Però è stato fantastico tornare in macchina e spingere al limite. C’è stato un po’ di sovrasterzo e sottosterzo qua e là, è andata così.

Questo è il primo giorno nel mio percorso di miglioramento personale, per iniziare la stagione con il piede giusto e provare a essere il più competitivo possibile. Sono solo i primi giorni, tante cose da affrontare, molti giri ancora da compiere ma ci sono già i primi commenti, da parte mia sul comfort, la guidabilità e la macchina in sé. Non tanti, nessuna lamentela, sono i primi giorni”.

Avversari, più del nome conterà batterli

McLaren dovrà correre da prima degli “altri”, primo team dietro Mercedes e Red Bull. Riuscirci sarebbe già un risultato notevole, tanto più se prodotto con la prestazione pura. Ecco, degli avversari che si ritroverà intorno, in un folto “metà gruppo” che si preannuncia a 5 squadre, Lando aggiunge: Sarà avvincente, non mi importa tanto contro chi sarà, piuttosto sarò contento se saremo nella battaglia per le posizioni avanzate. È presto ancora per dire contro chi gareggeremo, i rivali diretti; se le cose andranno un po’ come lo scorso anno ci troveremo un po’ tutti in lotta”.