Si partirà dal Bahrain con la gamma slick intermedia di gomme Pirelli, mescole C2, C3 e C4 selezionate per i primi due appuntamenti in calendario, con il GP dell’Emilia Romagna a seguire Sakhir. Come avvenuto lo scorso anno, si superano le norme del regolamento che fino al 2019 prevedevano la nomina delle mescole con 8 e 14 settimane di anticipo, rispettivamente sui GP extraeuropei e quelli continentali.

Ripartizione bloccata

Il gommista ha definito in anticipo le scelte delle mescole per i 23 GP in calendario, al netto di uno scenario che potrà essere ancora variabile, causa Covid. Bloccata è anche la ripartizione dei treni di gomme, con due set di gomme dure, 3 di medie e 8 treni di gomme morbide disponibili per le squadre.

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L’attività Pirelli in pista scatterà lunedì 22, da Jerez, con i test delle gomme da 18 pollici, condotti insieme alla Ferrari, con una SF90 adattata e sulla quale gireranno sia Leclerc che Sainz. Primo appuntamento di 30 giornate riconosciute dal regolamento per sviluppare il prodotto del prossimo anno.

I circuiti più severi e quelli più soft

Quanto alle mescole indicate, la più dura, C1, verrà proposta alle squadre in Portogallo, Spagna, Gran Bretagna, Olanda e Giappone; all’opposto della forchetta, la morbida C5 sarà specifica per i circuiti cittadini, quindi Monaco, Baku, Montreal, Singapore, oltre a Sochi e Abu Dhabi.

Resta la possibilità per Pirelli, in accordo con la FIA, di variare le mescole elette se dovesse rendersi necessario, con un preavviso di almeno 15 giorni sulla data di svolgimento del GP.

Baku e Interlagos uno step più morbido

Rendere note le mescole scelte per tutte le gare del 2021 aiuterà i team e i piloti a preparare al meglio la stagione, consentendo anche la massima flessibilità nel caso in cui il calendario dovesse subire delle modifiche a causa delle restrizioni dettate dal Covid-19, come già successo nel 2020”, spiega Mario Isola.

“Le mescole nominate sono simili a quelle dello scorso anno, o del 2019 per le gare non disputate la scorsa stagione, pertanto i team dovrebbero avere già molti riferimenti a riguardo.

Per due gare, però, la scelta mescole è più morbida di uno step rispetto all'ultimo gran premio. La prima è l'Azerbaijan: nel 2019, a Baku la C2 non è stata utilizzata molto e di conseguenza quest'anno porteremo C3, C4 e C5. L'altra è il Brasile, dove i piloti avranno C2, C3 e C4 dato che due anni fa la C1 non ha offerto particolari vantaggi in termini di usura rispetto alla medium. In entrambi i casi, una nomination più morbida di uno step dovrebbe consentire una maggiore varietà di strategie di gara".