Se c’erano dubbi sullo stato di forma di Alonso, al suo ritorno in F1 dopo gli anni passati lontano dalle monoposto e con i postumi dell’incidente che gli ha impedito di partecipare alla presentazione dell’Alpine A521 e allo shakedown, sono stati tutti spazzati via dal day 2 di prove in Bahrain.

L’asturiano ha percorso 127 giri, dietro solo a Latifi (132), uno in meno dei 128 fatti dal suo compagno di box, Ocon, nel primo turno di test.

“Le sensazioni sono buone - ha detto il due volte campione del mondo a f1.com - Dobbiamo comprendere ancora alcuni dettagli delle caratteristiche del pacchetto aerodinamico 2021, ma stiamo seguendo il programma delle prove come stabilito, ieri con Ocon e oggi con me”.

Bahrain, risultati e classifca del day 2

Alpine lavora sul passo

257 giri in due giorni e con quali tipi di gomme usati maggiormente, dicono molto della tabella di lavoro Alpine. Il team francese ha deciso di utilizzare il poco tempo a disposizione lavorando sul passo gara, macinando strada sulle mescole più dure, in modo da raccogliere il maggior numero di dati e comprendere il comportamento della macchina sul ritmo e sull’affidabilità.

Quindi, tanti km su C2 e C3, che sono stati proficui. La miglior prestazione dello spagnolo è sì il decimo tempo della giornata, ma fatto con la gomma più dura. A parità di pneumatico, meglio di lui, ha fatto solo Sergio Perez.

Niente soft

E per come ha concluso, Alonso ha fatto capire che non c’è la minima intenzione di perdere troppo tempo con una simulazione da qualifica con le C4 o C5.

“Abbiamo qualche soft per domani, ma non tantissime - Ha confermato - Abbiamo scelto di usare le mescole più dure e di fare il maggior numero di giri possibile. La prima qualifica dell’anno sarà tra due settimane, quello sarà il momento di provare l’attacco al tempo. Non in questi test”.