Squillo di Sergio Perez nel suo ultimo turno alla guida. Il messicano della Red Bull ha chiuso davanti a tutti in 1'30"187, precedendo Charles Leclerc e Lando Norris.

La cronaca live della mattina


In pochi alla ricerca del giro buono

Il crono messo a segno dal messicano è un tempo molto molto buono, anche perché messo a segno non nelle migliori condizioni che può offrire l'asfalto di Sakhir, che sicuramente offrirà maggio prestazione nel pomeriggio. Positivo anche il riferimento cronometrico di Leclerc, che si è fermato a 0"299 dalla miglior prestazione della Red Bull con gomme di una gradazione più dura. Chi non ha minimamente cercato di abbassare i propri tempi sul giro sono state Alfa Romeo ed Aston Martin, che hanno chiuso ad oltre 5".

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Mercedes, il passo c'è

Valtteri Bottas non ha cercato la prestazione assoluta sul giro secco, ma si è concentrato soprattutto nei long run, anche per aumentare un chilometraggio che per lui non era stato elevatissimo nei primi due giorni. Sia con la C2 (la dura) che con la C3 (la media) la W12 si è ben comportata, riuscendo a trovare molta costanza nella simulazione di gara. Molto indicativo lo stint andato in scena nella terza ora di prova, con Bottas che in 14 passaggi è riuscito a mantenersi nella fascia 1'35"1 e 1'36"1, inserendo una sola tornata di "riposo", riuscendo ad abbassare il tempo quando lo ha voluto. Le buone notizie in casa Mercedes ci sono anche a livello visivo, perché la W12 vista questa mattina era molto più precisa e lineare rispetto alla vettura che qualche difficoltà aveva palesato tra venerdì e sabato.


Ferrari, Leclerc soffre ancora il degrado

C'è da tenere bene a mente che i riferimenti cronometrici non possono essere presi per assoluti, perché non conosciamo né mappature né carichi di benzina. Però si possono confrontare tra loro le sequenze dei singoli piloti e Charles Leclerc, come ieri, ha evidenziato un innalzamento dei tempi nei suoi long run. Con la C3, Leclerc in 13 giri è passato da 1'37"5 a 1'39"1 alla conclusione di quello che potrebbe essere preso come primo stint di gara, e nel secondo stint, nella sua simulazione con la C2 Charles ha cominciato in 1'36"7 scendendo a 1'36"1 per il "giro veloce" ma salendo impietosamente fino a 1'38"4 al termine dello stint dopo 18 passaggi. Discorso simile con il terzo stint, ancora con gomma C2: Charles ha iniziato in 1'35"3 ed ha chiuso in 1'36"6 dopo 19 giri, evidenziando tuttavia un'usura un po' più contenuta. La soddisfazione in casa Ferrari arriva dall'affidabilità, dal momento che stamani hanno girato moltissimo anche Alfa Romeo ed Haas senza incontrare problemi sulla Pu.

La cronaca del Day-2


Tutti interessati al passo gara

Tutte le squadre si sono a lungo concentrate sui passi gara, senza eccezioni. Sensazioni positive in casa Red Bull, perché al di là del miglior tempo di giornata Perez ha girato con regolarità, anche se non ha mai provato in sequenze più lunghe come Mercedes e Ferrari. Può dirsi soddisfatta anche l'Alfa Romeo, un orologio con Kimi che è riuscito a trovare costanza anche nei tempi (molto positivo il suo ultimo stint con gomma C2 a livello di usura, perché il finlandese non ha mostrato cedimenti nel ritmo), ed anche l'Aston Martin ha evitato la ribalta concentrandosi sulle prove sulla lunga distanza, provando, unica oggi, anche la gomma più dura della gamma, la C1.


La classifica

1. Sergio Perez (Red Bull) 1'30"187 (C4, 49 giri)
2. Charles Leclerc (Ferrari) +0"299 (C3, 80)
3. Lando Norris (McLaren) +0"474 (C3, 56)
4. Pierre Gasly (AlphaTauri) +0"641 (C4, 76)
5. Esteban Ocon (Alpine) +1"123 (C3, 61)
6. Mick Schumacher (Haas) +1"866 (C3, 78)
7. Valtteri Bottas (Mercedes) +2"219 (C3, 86)
8. George Russell (Williams) +2"544 (C2, 77)
9. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo) +5"087 (C2, 91)
10. Lance Stroll (Aston Martin) +5"913 (C3, 80)