Ventidue anni oggi, Mick Schumacher. Un compleanno che porta al primo week end di gara, all'esordio in Formula 1, con il Gran Premio del Bahrain (leggi gli orari di libere, qualifiche e gara). L'obiettivo è semplice, concludere la gara sarà un buon risultato, a Sakhir come nelle prime della stagione che sarà di apprendistato.

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Sbagliare poco, fare meglio del compagno di squadra, è l'abc di un inizio che parte dal box Haas, palestra nella quale farsi le ossa e, se arriveranno le occasioni buone, coglierle. Un punto o due, secondo Guenther Steiner, nell'arco del 2021 sarebbe già un buon piazzarsi per chi affronta il 2021 con due rookie e una macchina senza sviluppi in programma.

Le sensazioni del debutto

Ha già spiegato il peso emozionale della scelta MSC, sigla con la quale sarà "in classifica" Mick, proprio come papà Michael quando in griglia arrivò anche Ralf. Adesso, Schumacher, approfondisce le sensazioni che lo accompagnano verso le libere del venerdì, poi la prima qualifica e la prima partenza: "Il fatto di essere in Formula 1 e  prossimo a correre è una sensazione incredibile. Sono felicissimo di essere finalmente qui, di poter finalmente correre contro tutti e dimostrare il mio potenziale nel lavorare con una grande squadra. Imparerò e migliorerò, come pilota e come persona. 

Mi sono reso conto, sì, che domenica correrò il primo GP, ovviamente sono super entusiasta della prima gara in Bahrain. Pensandoci, saranno 30 anni dal debutto di mio padre in Formula 1, adesso inizio io".

Rispetto verso i campionissimi

Mick dovrà scrivere la propria storia in Formula 1, lo farà correndo contro gente che ha gareggiato contro il Kaiser Schumacher, da Alonso a Raikkonen, da Hamilton a Vettel, in fasi diversissime della carriera della Leggenda: tra chi lo ha sfidato per i titoli mondiali e una nuova schiera incrociata quando Michael decise di concedersi un round bis in Formula 1. "Ho parecchio rispetto nei confronti di tutti questi piloti, come piloti e come persone. Sarà bello partire sulla stessa griglia ed essere tra i 20 piloti migliori al mondo.

Sono davvero contento e di come stanno andando le cose, alla vigilia dell'inizio della mia prima stagione in Formula 1", prosegue Mick, che nel proprio "pantheon" di circuiti monumento, da vivere al volante di una F1, non poteva che elencare circuiti simbolo dai quali è passata l'epopea del Kaiser: Spa e Suzuka.

"Sicuramente non vedo l'ora di correre a Spa, è una delle piste più iconiche, anche Suzuka poi, è una pista sulla quale non ho mai corso. Ci sono ovviamente tanti circuiti che amo, come Monza". Intanto, davanti c'è Sakhir, prima recita di 23 interpretare.

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