Mick Schumacher si appresta ad affrontare il primo fine settimana di gara della carriera, per un debutto che sarà per forza di cose seguito con particolare attenzione. Il weekend del GP del Bahrain è cominciato con la consueta conferenza stampa del giovedì, dove un Mick rilassato ha risposto alle domande dei media.ù

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Le corse nel DNA

Il pilota della Haas ha cominciato spiegando che le corse hanno sempre fatto parte della sua vita: "Ho cominciato a correre nei kart quando avevo due anni e mezzo. Ho provato a cimentarmi anche in altri sport, come il calcio e l'hockey su ghiaccio, e più in generale svariati giochi da bambino, ma niente mi ha dato le stesse emozioni che mi davano le corse. Non ho mai avuto la sensazione di voler fare qualcos'altro. Poi a 12 anni ho preso la decisione, insieme a mio padre, di cominciare a correre in campo internazionale. E' passato molto tempo, ma è ciò che ho sempre voluto e sono felice di essere qui".

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La conoscenza del team

Mick ha spiegato come procede la conoscenza dei membri del team: "Per me è stato molto importante conoscere meglio la squadra, e penso di esserci riuscito. Conoscere ogni personale nel team è molto positivo e credo di essere già riuscito a costruire un rapporto con ognuno di loro. Da questo punto di vista mi sento molto fiducioso. Li vedo motivati e questo motiva anche me per provare a dare qualcosa in più, soprattutto qui alla prima gara. Sapere che tutti spingiamo nella stessa direzione ci permette di dare qualcosa di più, e io non vedo l'ora. Obiettivo? Devo riuscire a comprendere meglio le gomme, penso che per noi sarà la parte più importante. Capirle e comprendere come possono influire sulla vettura. Sembrano abbastanza diverse rispetto all'anno scorso, per noi sarà importante trarne il maggior numero di informazioni possibili per capire come potranno svilupparsi nel corso dell'anno".

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Il rapporto con Nikita

Schumi ha poi parlato del rapporto con il compagno di squadra Mazepin: "Ci conosciamo dal 2013, eravamo stati compagni di squadra e ricordo che avevamo fatto una gara insieme la prima volta che ci siamo incontrati. Un mio compagno di squadra mi aveva detto 'Fai attenzione quando lo trovi in pista, è piuttosto aggressivo nelle battaglie'. Dopodiché è sempre capitato di fare qualche gara insieme e qualche campionato, ci siamo sempre incrociati. C'è rispetto, ora dovremo anche collaborare, ci viene chiesto di farlo e sarà interessante vedere come andranno le cose".

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Il vantaggio del Bahrain

Debuttare sulla stessa pista delle prove invernali sarà un piccolo vantaggio per un debutto molto difficile, perché arriva dopo pochissimi chilometri di test: "Mi sarebbe piaciuto andare in Australia, è una pista che non ho mai visitato, ci ho girato solo al simulatore e sembra molto divertente, solitamente rappresenta l'inizio della stagione e speravo di andare lì. Ma anche il Bahrain è un gran circuito, un bellissimo luogo nel quale cominciare la stagione. Ripenso al 2004, quando mio padre vinse la prima edizione di questa gara, quindi è bello essere qui. In generale dovremo utilizzare quanto appreso dai test e sfruttarlo nel fine settimana, aver avuto pochi giorni di test rispetto al solito è un po' deludente perché a me piace andare in pista e guidare, da questo punto di vista è un po' triste. Abbiamo fatto il possibile nel poco tempo a disposizione, nelle prove ho anche perso una mezza giornata per cui ho avuto una sola giornata effettiva di test, non è molto ma sono pronto per affrontare questa sfida".

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In pista senza famigliari

La domanda su papà Michael non è mancata: "Cosa proverà mio padre a vedermi correre? E' un qualcosa di molto privato, non devo essere io a rispondere. Sono qui da solo, senza famiglia, ho solo il mio entourage, e sono sicuro potranno aiutarmi ad affrontare la mia prima gara di Formula 1. Accoglienza Kimi e Nando? Credo sia buffo pensare che loro hanno corso per due generazioni, incrociando mio padre e avendo anche tanto successo. Sarà bello vedere come andranno le cose in pista, nei test non mi sono incrociato in pista con loro, conosco Kimi fuori dalla pista ed è sempre stato piacevole parlare con lui, con me si è sempre dimostrato molto gentile, con qualche dritta e qualche informazione qua e là".

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