Tutti in attesa delle nuove regole 2022, ma la F1 guarda già oltre verso il 2025, quando un nuovo tipo di motore prenderà il posto delle attuali power unit. Una nuova rivoluzione che potrebbe riguardare, secondo Pat Symonds, direttore tecnico della Fia, anche l'aerodinamica, che diventerebbe "attiva" per aiutare l'abbattimento dei consumi.

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Queste F1 pesano troppo

Alla testata RaceFans, Symonds ha spiegato che uno dei grandi problemi di queste vetture è il peso: "Ci stiamo adoperando per abbattere il peso delle monoposto. In qualifica avere 2 kg di carburante invece di 7,5 kg non è la fine del mondo, ma cambia molto di più in gara se inizi con 100 kg. Quando ci siamo chiesti che cosa vogliamo dalle nuove macchine, ho detto che vorrei le stesse prestazioni ma usando i due terzi del carburante attuale. Vorrei più o meno gli stessi tempi sul giro e livelli simili in accelerazione, frenata e prestazioni in curva".

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Per ridurre i costi, serve diminuire la resistenza

L'abbattimento dei consumi passa da nuovi tipi di motori, nuovi carburanti, ma anche dall'abbattimento della resistenza all'avanzamento: "Non è necessario essere un ingegnere per rendersi conto che uno dei motivi per cui usiamo molto carburante su queste vetture è perché sono ad alta resistenza, per cui togliere resistenza è la prima cosa che devi fare, insieme allo spingerci verso un'ibridazione molto maggiore, molto più simile all'elettrificazione sulle auto normali. Una riduzione della resistenza ci sarà sicuramente, ma riducendola andremo a ridurre anche il carico aerodinamico, che farà diminuire la prestazione in curva. Questo ci porta all'esigenza di avere un'aerodinamica attiva". 

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