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Con una nota diffusa ai team, la Federazione ha descritto i nuovi test, più severi, di controllo della flessibilità dell'ala posteriore. Il sospetto è che, sebbene legali con le attuali verifiche, le ali possano flettere oltre il consentito con la monoposto in movimento
F.P.
12 mag 2021
Si torna a parlare di un tema più volte trattato in passato dalla FIA, con argini regolamentari alla flessione delle ali via via rafforzati. Nel mirino c'è Red Bull e il sospetto che la RB16B adotti una progettazione dell'ala in grado di flettere con la monoposto in movimento oltre i limiti imposti dal regolamento.
I test statici sono stati inaspriti negli anni tanto per le caratteristiche e i limiti di flessibilità con forze applicate in trazione quanto con forse verticali, sia sull'ala anteriore che posteriore.
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Secondo quanto riporta Autosport, la FIA ha informato le squadre che - sebbene le monoposto alle verifiche tecniche siano risultate in regola con quanto prescrive il regolamento tecnico (articolo 3.15 e commi successivi) - esiste il dubbio che in movimento la condizione di flessibilità possa variare e superare i limiti verificati dai test.
La partita tra Mercedes e Red Bull si gioca anche su questo campo, con il sospetto a Brackley che in Red Bull abbiano trovato un escamotage per far flettere l'ala posteriore. Il vantaggio evidente risulterebbe, ad esempio, nella possibilità di adottare una maggiore incidenza dell'ala posteriore potendo contare su una variazione della posizione dell'ala oltre certe velocità, per i carichi sviluppati.
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Attualmente, il regolamento tecnico prescrive, art. 3.15.7 che la flessibilità dell'ala posteriore non possa essere superiore ai 3 millimetri o ruotare di oltre 1 grado a una forza applicata tra 135 e 480 Nm, simmetricamente ai profili dell'ala posteriore. Prescrizioni ulteriori interessano il profilo principale dell'ala e il flap.
Dal 15 giugno, data di entrata in vigore dei nuovi test FIA, quindi con il GP di Francia prima verifica tecnica alla quale presentarsi in regola con i parametri, i controlli saranno più stringenti. Nello specifico, il limite di rotazione dell'ala posteriore intorno all'asse centrale sarà di 1 grado per 750 N applicati, inoltre al carico verticale di 1000 N dovrà corrispondere al massimo una rotazione di 1 grado dell'ala.
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