"Fattore esterno". Così, Pirelli, classifica i due cedimenti registrati sulle monoposto di Stroll, prima, e Verstappen, poi. Eventi che cambiano il volto del GP d'Azerbaijan, a rispettare il copione di gara "pazza" e tradizionalmente dai grandi colpi di scena. 

Dai primi esami condotti dal gommista - altri seguiranno nei laboratori di Milano, sugli pneumatici oggetto dell'analisi - Mario Isola ha indicato in un detrito la possibile causa del taglio sofferto dalla Red Bull di Verstappen. Medesima causa si prospetta all'origine della foratura della Aston Martin.

Usura e degrado fuori discussione

Esclusa un'origine dettata dall'usura, peraltro essendo Baku un circuito poco impegnativo sulle gomme in generale, con uno stress classificato come intermedio. Ed è uno stress che non impegna la gomma posteriore sinistra, forata sia da Stroll che Verstappen. "Credo di poter escludere che i cedimenti siano stati causati dall'usura, non è una questione di usura della gomma. La gomma posteriore sinistra non è la più sollecitata a Baku, è la posteriore destra.

Sembrerebbe si sia trattato di un taglio dovuto a un detrito. Avevamo altre macchine con lo stesso numero di giri percorsi sulle stesse gomme, senza che abbiano avuto alcun problema. Le indagini preliminari indicano probabilmente la causa in un fattore esterno, un detrito, un cordolo", commenta Mario Isola.

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Nessun preavviso

Ai 29 giri completati da Stroll prima della foratura si legano i 33 percorsi da Russel, i 32 da Giovinazzi, i 27 da Alonso, tutti su gomma dura. "Un altro elemento è che non c'è stato alcun segno o allarme secondo le squadre. Dobbiamo ricevere la telemetria ma da quello che ci hanno detto non c'è stato alcun allarme, nessuna vibrazione, nulla che anticipasse qualche problema con le gomme

Nel caso di Max potrebbe essersi trattato di un detrito lasciato dalla macchina di Lance. Per Lance non saprei sinceramente, non ci sono stati incidenti prima del suo, non posso escludere che ci sia stato un pezzo di qualcosa in pista", prosegue Isola.

Detriti in pista che non sono una novità a Baku, "avvisati" lo scorso week end a partire dalle libere del venerdì, in Formula 1 come nelle sessioni effettuate dalla Formula 2. Un "corpo esterno" la cui ricerca potrebbe restare vana, diversamente da quanto accadde nell'edizione 2018: "Ricorderete come Bottas prese un grosso detrito sul rettilineo principale ed ebbe lo stesso problema, con l'improvvisa perdita di pressione della gomma. In quel caso era visibile dalle immagini, chiaramente, il detrito che tagliò la gomma. In questo caso è un po' più complesso.

Un altro elemento della nostra indagine sono le immagini e se c'è una qualsiasi ripresa, immagine video, che possiamo usare per capire meglio cos'è successo la useremo".

Anche Hamilton a rischio

Se Verstappen è stato colpito dalla sfortuna mentre si trovava in testa al GP, a Lewis Hamilton è andata parzialmente meglio, vista l'analisi condotta da Pirelli sul treno di gomme sostituito in regime di bandiera rossa: "Abbiamo trovato un taglio sulla spalla interna della gomma posteriore sinistra usata da Hamilton nel medesimo stint di Verstappen.

Era un taglio piuttosto grande e profondo, probabilmente 6-7 cm, ma non ha tagliato la costruzione, quindi la gomma è rimasta insieme, solo con il taglio. Poi quando c'è stata la bandiera rossa e Lewis è entrato in pit-lane e cambiato treno di gomme abbiamo visto il taglio". Parzialmente meglio visto l'esito finale: zero a zero e volante al centro.

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