Un podio da contestualizzare, perché nasce da due eventi cruciali, senza i quali Sebastian Vettel e Aston Martin avrebbero portato a casa comunque un ottimo piazzamento in zona punti: perlomeno sesti e con una possibile sfida con Leclerc che si profilava, con un gap di 1"5. C'è di che rallegrarsi visto l'avvio di campionato. E allegro, Vettel, lo è proprio per le sensazioni avute in macchina, prima ancora del risultato. 

"Probabilmente mi ci è voluto un po' più tempo di quanto non avrei desiderato per essere al massimo di me stesso e regolare la macchina. Ero fiducioso che a un certo punto sarebbe svoltata la stagione e Monaco è stata una gara fantastica. Un gran risultato e aiuta, si può sostenere che abbia tolto un po' di pressione ma penso che le attese siano chiaramente piuttosto elevate a inizio anno ed è stato positivo ottenere un bel risultato. 

Inseguimenti "facili"

Questa è un'altra pista cittadina sulla quale puoi fare la differenza se sei davvero a tuo agio con la macchina. Già dal venerdì mi sentivo molto bene, pur essendo stato il risultato negativo, ma non ero preoccupato. E' stata una delle gare finora nelle quali il nostro passo gara è stato molto competitivo rispetto alla qualifica.

Sono rimasto molto colpito dal trovarmi in gara a seguire con facilità le AlphaTauri e sentirmi più veloce, poi sentirmi anche bene nel seguire la Ferrari, seguire Charles ed esercitare pressione. Speriamo di portare lo slancio con noi nelle prossime gare, quella in Francia sarà una pista normale e vedremo dove saremo, speriamo di poter lottare con maggior regolarità per i punti".

Gestione gomma decisiva

La strategia Aston Martin, di estendere il primo stint su gomma morbida come nessun altro ha fatto, ha pagato con posizioni guadagnate in pista, su Tsunoda anzitutto. Da qui, l'interrogativo: si poteva spremere ancora di più dall'overcut prima di passare dalle gomme morbide alle dure? "Dopo il pit eravamo molto contenti di essere sesti e con un buon ritmo. Da subito ho sentito che potevamo anche andare un po' più veloci di Charles ma volevo anche assicurarmi di conservare bene le gomme all'inizio per il problema che ha avuto Lance.

Probabilmente c'era margine per restare ancora più a lungo fuori, il ritmo migliorava di continuo con la gomma morbida ed è stata una sorpresa. Non ci aspettavamo che durasse così tanto e bene".

Una gomma morbida nuova che ha fatto la differenza nello stint iniziale e con la quale tutti i piloti sono ripartiti per i 21 chilometri di Baku. I giri conclusivi corsi dopo la sospensione con bandiera rossa.

Giusto ripartire se finisce bene

Sul punto, se sia stato o meno opportuno dare il via al GP per disputare solo 2 giri di gara competitiva, Sebastian ha la propria idea: "Sinceramente, penso dipenda dalla posizione in cui ti trovi. Non posizione in griglia.

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Se hai un esito favorevole e recuperi posizioni, allora sei contento. Nel caso peggiore, probabilmente è stato quello di Lewis, allora non sei contento della scelta di ripartire. In passato è diventato sempre più così, sempre più attenzione nel creare uno spettacolo e mi auguro che le prossime gare siano più avvincenti. Oggi lo è stata per varie cose successe, però penso che dovremmo assicurarci non diventi eccessivamente artificiale e non perdere le radici dello sport. 

Lotti duramente e le safety car a volte è chiaro che te le godi, altre ti rovinano la gara, la corsa principale è che entri quando è davvero necessario e nei due casi oggi non c'è da discutere

Mi sono chiesto, nel caso dell'incidente di Max, perché ci abbia messo così tanto a essere mandata in pista, era chiaro che la macchina era nel centro della pista e ci è voluto un po', vedremo il perché".

L'ordine d'arrivo del GP d'Azerbaijan