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Max Verstappen

Si è concesso un errore anche lui, ma ha ripagato il team con gli interessi. Il lungo alla prima curva poteva costare caro, ma Max Verstappen per farsi perdonare non ha neanche dovuto aspettare metà gara: con un giro fenomenale a gomme fresche dopo la prima sosta (da urlo il terzo settore), l'olandese si è riportato davanti con un undercut che ha tolto le parole di bocca alla Mercedes, la quale non si aspettava un giro di uscita così veloce da parte del numero 33. Max davanti ad Hamilton c'è stato solo per una quindicina di giri in tutta la corsa, e solo in nove di questi passaggi ha condotto la gara da leader. Ma è stato in testa nel momento più importante, in quegli ultimi chilometri davanti a Lewis dopo una rincorsa durata venti tornate. Max Verstappen è pronto per il titolo mondiale, è proprio il caso di dirlo: con questa RB16B sta raggiungendo una simbiosi totale, per un pacchetto in grado di assaltare una pista sulla quale sarebbe stato lecito attendersi una Mercedes al comando. Invece Verstappen ha piazzato il primo hat trick della sua carriera, vale a dire pole position, vittoria e giro veloce, salendo a quota 13 alla voce successi. Il GP Francia non è stato ancora una prova, ma un altro indizio: per il sogno iridato può essere l'anno buono.

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Sergio Perez

Tra lui e Valtteri Bottas ci sono 25 punti di distacco. Basta questo numero a far sorridere Helmut Marko, che non si sarà di certo pentito a mettere sotto contratto il messicano. Sergio sta continuando a migliorare il feeling con la sua Red Bull e ieri ha trovato il modo di sfruttare una sua dote storica, quella di saper gestire molto bene le gomme. Il suo primo ed unico pit-stop, che sembrava essere stato effettuato un po' in ritardo, in realtà è poi servito alla sua squadra per differenziare le strategie tra le due vetture, ed entrambe sono riuscite a mettersi dietro i rispettivi rivali. A Lewis Hamilton doveva pensarci Verstappen, a Sergio era richiesto andare a prendere Valtteri Bottas, nella sfida tra numeri 2 che al momento sorride di gran lunga al messicano. Nella classifica Costruttori adesso ballano 37 punti tra il team di Milton Keynes e la Mercedes, e Perez in questo senso sta dando una grossa mano. Il sorpasso di Sergio su Bottas è valso 6 punti in termini assoluti e soprattutto un'accresciuta autostima per un pilota che si sta pian piano avvicinando al vertice. Pur se con strategie differenti, il messicano ieri è giunto a meno di 9” dal compagno di squadra in una gara senza safety car, un distacco di tutto rispetto considerando il tenore di chi guida la vettura gemella.

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Lando Norris

Partenza rivedibile, ma solita costanza in gara. Su una pista ben più indicata per la McLaren (non a caso è spuntato anche un Daniel Ricciardo ultimamente in difficoltà) Lando Norris è stato nuovamente il migliore degli altri, e ad oggi è l'unico pilota da inizio stagione ad essere sempre andato a punti. Nonostante la giovane età, Lando nelle gare in cui serve saper gestire si sta dimostrando uno dei migliori, e ieri la sua corsa è stato un trattato di efficienza: ha rischiato all'inizio nei confronti del compagno di squadra in curva 1, poi si è messo a fare un'andatura molto regolare, trovando il giusto equilibrio tra consumo delle gomme e prestazione. Dopo aver rischiato il contatto nel duello con Gasly, Lando ha iniziato ad infilare un sorpasso dietro l'altro: ha passato lo stesso Gasly, quindi Leclerc, Sainz ed anche Daniel Ricciardo, che non è stato più in grado di stargli dietro chiudendo a più di 10” dall'inglese. Tra i due piloti McLaren non c'è stata battaglia, con Lando che si è guadagnato il diritto di passare l'australiano grazie al suo passo gara migliore. Il team di Woking ha voluto evitare inutili battaglie ed ha avuto ragione, portando a casa un bel bottino di punti in chiave 3° posto Costruttori.

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