GP Stiria: la gara in 5 punti

GP Stiria: la gara in 5 punti© Getty Images

La Red Bull e Max Verstappen danno un gran segnale in Austria potendo contare su un motore Honda che preoccupa la Mercedes, mentre la Ferrari risale dopo una brutta qualifica

28.06.2021 ( Aggiornata il 28.06.2021 11:22 )

Doppiati e soddisfatti

Finire doppiati e dirsi soddisfatti non è un controsenso, è semplicemente guardare in faccia la realtà. Su una pista da poco più di un minuto, rimediare un giro di distacco è più facile, e lo si è visto: Verstappen ha doppiato tutti ad eccezione di tre piloti. Per la Ferrari, Red Bull e Mercedes erano fuori portata, e questo era ampiamente prevedibile, ma la SF21 è andata meglio del previsto in gara. Non si è inventato niente, rispetto alla Francia, si è solo lavorato in modo diverso. Innanzitutto, cambiavano pista e condizioni, inoltre la Ferrari dopo la debacle del Paul Ricard ha preferito lavorare molto sulla tenuta delle gomme. Dopo una lunga serie di corse affrontate puntando molto sulla qualifica, Maranello ha scelto di muoversi in maniera opposta: e forse col senno di poi ci si poteva arrivare in anticipo. La prima delle due tappe in Austria ha fatto capire che pur sacrificando qualcosa in qualifica in gara poi le cose sono andate piuttosto bene, relativamente parlando. Leclerc, che a Spielberg si è giocato qualche jolly (all'errore di valutazione con Gasly si aggiungono i rischi presi nei duelli con Alonso e Raikkonen), ha rimontato benissimo da fondo gruppo dopo la sosta al primo giro, Sainz ha migliorato la posizione di partenza con una corsa solida ed in rimonta. Su una pista dove serve tanta velocità sul dritto pare un mezzo miracolo, ma ci sono ragioni tecniche che spiegano bene il quadro. Con una macchina più carica, la Rossa ha saputo trasmettere la giusta energia alle ruote su un tracciato che metteva più in crisi le posteriori piuttosto che le anteriori (ed è sul davanti che la SF21 fa più fatica, non dietro), sfruttando nelle curve lente la buona trazione che sulla macchina di Maranello c'è da inizio anno. Inoltre, correre sempre o quasi a Drs aperto o comunque in scia ha aiutato a mascherare la bassa velocità di punta. Poi è vero che Leclerc al sabato aveva parlato di una Rossa che a Drs perdeva rispetto ai rivali, ed anche su questo aspetto ci sarà da indagare. Ma comunque, la prestazione della domenica austriaca è stata buona, tanto da rosicchiare 4 punti alla McLaren. Pure pochi, considerando le performance in gara. Adesso, a Maranello devono ottimizzare: la SF21 resta una coperta corta, ma i tecnici proveranno a raggiungere un compromesso che possa evitare di dover “sacrificare” sempre la qualifica o la gara a seconda del caso, per arrivare ad avere una vettura che possa fornire prestazioni simili tra sabato e domenica. Non sarà facile e non è detto che accadrà: ma con una vettura che deve sopravvivere per più di metà campionato senza aggiornamenti è tutto ciò che si può tentare di fare.


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