"A mio avviso è stata una decisione dura infliggere la penalità, capisco che non tutti siano d'accordo ma ne resto convinto". James Allison, in punta di linee guida sul "sorpasso perfetto" o sul comportamento da tenere in fase di manovra, analizza l'episodio cruciale del GP di Gran Bretagna e contesta la posizione dei commissari di gara.

La decisione di penalizzare Hamilton è arrivata perché ritenuto "prevalentemente responsabile" del contatto, a seguito di una traiettoria che ha mancato il punto di corda alla curva Copse. 

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"Non fa differenza che la Copse sia una curva veloce o lenta. Si tratta di quelle che sono le regole sui sorpassi e non ho visto fare a Lewis nulla di sbagliato in relazione a queste regole", dice Allison nel debrief post-GP Mercedes.

Il diritto di traiettoria

La rivendicazione di Lewis, sulla manovra compiuta verso la curva Copse, è ruotata intorno al "diritto di traiettoria" guadagnato affiancando la Red Bull di Verstappen, arrivando con la ruota anteriore sinistra all'altezza di metà macchina rivale.

"Alla fine, per il nostro risultato, non ha fatto alcuna differenza la penalità però capisco le persone che forse non comprendono come non vi sia nessun obbligo di centrare il punto di corda di una curva, che non devi avere l'intera monoposto davanti.

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Se si osserva da questa prospettiva, capisco che si possa pensare che chi arriva da dietro abbia una sorta di obbligo a garantire che non ci sia nessun incidente, però se si guarda il documento dei commissari penso che Lewis non abbia fatto nulla di errato", prosegue Allison.

Linee guida evidenziate ai commissari

E l'oggetto dell'attività condotta da Wolff durante la fase di bandiera rossa sulla direzione gara è stata diretta proprio sul questo punto: "Eravamo preoccupati dopo l'incidente e prima della ripartenza, di assicurarci che i commissari avessero letto e seguissero le direttive interne della FIA ai commissari, sulle manovre corrette e quelle errate di sorpasso. Per quel che ci riguardava, la manovra fatta da Lewis era assolutamente in linea con la guida sui sorpassi della FIA. Richiede che, se sei all'interno della curva, in fase di sorpasso, tu debba essere sostanzialmente appaiato, non avanti, mentre approcci la curva. E Lewis lo era.

Fare la curva vuol dire passarla senza lasciare la pista o perdere il controllo della macchina. Sono questi i requisiti che devi soddisfare. Se riesci a fare la curva e sei sostanzialmente affiancato all'altra macchina, allora la curva 'è tua', non vuol dire che devi uscire davanti, ma che non devi cedere la posizione, non devi alzare il piede e l'altra macchina ha il dovere di evitarti". 

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