Iniziano le montagne russe per la Ferrari all'Hungaroring. Il GP d'Ungheria, ultima gara prima della sosta estiva del Mondiale di F1 2021, è già bollente sia per le temperature in pista e sia per la tensione che aleggia non solo nei paddock Mercedes e Red Bull. In casa Maranello infatti è stato un venerdì nel segno dell'incertezza con ottimi risultati al mattino nelle FP1 e un crollo nelle FP2 da archiviare immediatamente.

Il sorriso di Leclerc e la fiducia di Sainz, regala qualche speranza ai tifosi del Cavalinno anche se non ci si aspetta purtroppo una pole position, come quelle a Monaco e a Baku, o una domenica dalle grandi emozioni come è stata quella di Charles a Silverstone. 

Leclerc: da 7° a 11°

La grinta e la cattiveria come sempre il monegasco ce la metterà al volante della SF21. Segnali positivi che si sono visti più al mattino con il 7° crono e meno al pomeriggio quando il tempo registrato in classifica è stato appena fuori dalla Top 10.

Ciò che si è intravisto senza dubbio è stato un buon passo gara"Siamo piuttosto contenti della giornata - ha detto Leclerc-. Abbiamo svolto tutto il piano di lavoro, la pista è cambiata un po'. A parte questo siamo piuttosto contenti della giornata. Per le qualifiche speriamo di estrarre qualcosa in più dalla macchina, perché qui sarà complicato superare, quindi dovremo essere un po’ più forti al sabato. Questo è il motivo per cui il nostro focus questa volta sarà concentrato maggiormente sul sabato rispetto alle altre gare”.

Le sensazioni che abbiamo avuto sulla vettura sono state buone, a livello di prestazioni vedremo domani. Il feeling comunque è stato abbastanza buono, dobbiamo comunque lavorare per migliorare domani. La simulazione del passo gara è buono, quando recupereremo velocità per il giro secco saremo a posto. Il problema è il caldo molto forte, ma c’è per tutti e dobbiamo adattarci. Il meteo per i prossimi giorni? Se calasse la temperatura senza però avere la pioggia sarebbe perfetto“.

Bottas: Mercedes è migliorata col caldo

Sainz: da 4° a 12°

Caldo che ha condizionato anche lo spagnolo, che al mattino è stato formidabile metendosi dietro a Verstappen e alle due Mercedes, mentre ha sofferto tanto al pomeriggio chiudendo dietro il compagno di scuderia: "È stata una giornata strana. Nelle FP1 siamo stati abbastanza contenti dei risultati, mentre oggi pomeriggio la macchina non era granché cambiata. Andava comunque bene, è che gli altri sono riusciti a migliorare più di noi. Con una pista ancora più calda siamo andati un po’ indietro in classifica. Lì c’è qualcosa da analizzare, certamente.

Speriamo che per domani ci sia un rischio di pioggia e un po’ di copertura nuvolosa sul circuito, così tutto può improvvisamente rimescolarsi. Preferisco che la temperatura possa scendere senza che però ci sia pioggia, sarebbe perfetto per noi. Penso che mi possa piacere questo scenario, dovrebbe aiutare me ma anche tutti gli altri, perché le temperature con cui correvamo oggi riducono le vetture e le gomme molto, molto al limite. Speriamo di beneficiarne più di altri“.

Tra una danza della pioggia e un occhio alle nuvole, per quanto riguarda la domenica anche Sainz conferma le sensazioni di Leclerc: "Purtroppo già prima di venire qui sapevamo di avere qualche debolezza sulla nostra macchina e nel nostro pacchetto. Oggi lo abbiamo visto. In particolare soffriamo in alcune curve su questo circuito.

Questa pista non è come Monaco: lì non saremmo mai stati fuori dai primi 10: è la dimostrazione che siamo molto più vulnerabili in questo tipo di pista. Speriamo di estrarre un po’ di più di potenziale per le qualifiche di domani, perché in gara i sorpassi saranno abbastanza difficili. In generale non è stato il più semplice dei venerdì. Speriamo di recuperare un po' di passo per avere la miglior posizione possibile".

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