Solo poche settimane fa, Max Verstappen non avrebbe mai pensato di andare in vacanza con 8 punti di ritardo da Lewis Hamilton. Dopo la trionfale trasferta in Austria, valsa due vittorie all'olandese, il pilota di punta della Red Bull è stato speronato da Hamilton in Inghilterra e da Bottas in Ungheria, raccogliendo solamente 2 punti (5 in tutto se si contano i 3 ottenuti vincendo la Sprint Qualifying di Silverstone). Da lepre Verstappen è diventato cacciatore, una situazione scomoda nella quale però il numero 33 ha detto di non aver smarrito una certezza: essere più veloce di Hamilton.

Mercedes di nuovo davanti

Max ha sempre avuto una buona autostima, confermata dall'intervista rilasciata al De Telgraaf: "Io la vedo così, posso guidare più veloce di chiunque altro. Anzi, penso di avere anche qualcosa di più. Sono assolutamente sicuro di essere più veloce di Lewis. Ha sempre funzionato molto bene per me questo modo di pensare, e se non la pensassi così sarebbe meglio rimanere a casa. Credo che ad inizio stagione le vetture fossero decisamente alla pari, ma ora la Mercedes è di nuovo un po' avanti e dobbiamo assicurarci di recuperare almeno questo distacco. Se saremo a pari, potrei provare a fare la differenza".

L'esempio delle seconde guide

Verstappen ha poi argomentato la sua idea ricorrendo all'esempio delle seconde guide, sottolineando come tra lui e Perez il margine sia più ampio rispetto a quello che c'è tra Hamilton e Bottas: "Alla Mercedes Lewis e Valtteri di solito sono molto vicini l'uno all'altro nelle qualifiche del sabato, e questo significa che la monoposto funziona bene. Per noi è diverso, se la nostra macchina andrà bene Checo sarà lì. In Ungheria però abbiamo avuto delle difficoltà e pur qualificandosi quarto è stato più lento di sei decimi rispetto a me. Ed è qui che vedi davvero quanto è grande il divario".