Affidarsi alle serie storiche recenti ha poco senso, vista la competitività di questa Red Bull-Honda, dopo la pausa estiva. Monza una pista e un Gran Premio da affrontare sulla "difensiva"? Max Verstappen anticipa una superiorità Mercedes che sarà tutta da verificare. 

L'editoriale del direttore: Dal tempio di Max a quello della Velocità

"Mi aspetto che Monza si addica maggiormente alla Mercedes, negli ultimi anni non è stata la nostra pista migliore, però oggi siamo più competitivi, perciò non si sa mai. Se continueremo a lavorare come abbiamo fatto e affinare il più piccolo dettaglio, allora potremo essere competitivi. Mercedes potrebbe avere un vantaggio su di noi in termini di velocità di punta", dice il leader del mondiale, con un 2020 in terra italica da dimenticare per i risultati ottenuti a Imola, Monza e il Mugello, causa problemi tecnici. 

Su un altro circuito affrontato con assetti aerodinamici molto scarichi, quello di Baku, Red Bull ha espresso una forza invidiabile. L'impressione è che non sarà solo la velocità di punta a spostare gli equilibri, quanto la prestazione in frenata e nelle curve tra Roggia e Ascari. 

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Differenze marginali

"È una pista che sulla carta sembra essere facile, in realtà è piuttosto difficile mettere insieme il giro perché con un assetto molto scarico e lunghe staccate, la macchina di muove parecchio", commenta Verstappen. 

"Non penso che noi o la Mercedes abbiamo un grande vantaggio l'uno sull'altro. A Zandvoort si è visto in qualifica e in gara entrambe le macchine sono state vicinissime, con Lewis a mettere pressione per l'intera gara. Questo vuol dire non potersi permettere alcun errore in pista, ai box, né al muretto. E noi non ne abbiamo fatti. È nei dettagli più sottili che si può fare la differenza".

Non sarà sempre Zandvoort

Perfetti a Zandvoort, dove il "fattore campo" è stato neutralizzato da Max, una pressione ulteriore che assicura è indifferente. La grandezza della corsa condotta da Verstappen in Olanda è (anche) qui.

"Non avrei potuto chiedere di più a Zandvoort, adesso però tutte le attenzioni sono rivolte a Monza. Il GP d'Italia è dietro l'angolo, siamo in un campionato particolarmente serrato e i festeggiamenti possono attendere.

Sterzi a parte: E adesso Max merita il Mondiale

La gente pensa sempre che ci sia più pressione per i piloti nella loro gara di casa, per me è più divertente. Non te ne stai in macchina a pensare di dover fare il risultato, è quello che devi fare sempre in Formula 1. Non cambia nulla dal mio punto di vista in termini di pressione, che sia la gara di casa o meno. Siamo stati molto forti sotto il profilo strategico, sono consapevole tuttavia che non tutti i week end saranno come quello di Zandvoort. Dobbiamo continuare a lavorare come squadra e a spingere, poiché restano ancora molte gare da correre".