Martin Whitmarsh torna in F1 con Aston Martin

Martin Whitmarsh torna in F1 con Aston Martin

Curerà la divisione Performance Technologies, sotto la quale rientra il team F1 e dalla quale si punta a trasferire tecnologie sul mercato, dell'auto e non solo

Fabiano Polimeni

21 settembre

A volte ritornano. È il caso di Martin Whitmarsh, che tornerà a respirare aria di Formula 1 in senso ampio. Lo farà con Aston Martin, da una posizione di vertice e in una divisione che sarà branca tecnologica un po' come avviene in Mercedes, Red Bull, McLaren, Williams. 

Aston Martin Performance Technologies comprenderà le attività F1 ma non solo, poiché ha l'ambizione di diventare centro di trasferimento tecnologico sulla produzione di serie e, più in generale, sul mercato soluzioni tecnologiche proprietarie.

Aston Martin ha una nuova "casa" da oltre 200 milioni

Innovazione, ingegneria, test, servizi di produzione, saranno le attività chiave e "su una varietà di settori industriali cruciali", recita la nota Aston Martin. In concreto? Se guardiamo ai reparti Applied Technologies o Advanced Engineering, ad esempio, troviamo forniture di batterie per la Formula E, prima Williams e poi McLaren, negli anni. Spostando l'attenzione a Mercedes, gli investimenti sui progetti di Coppa America. Per Red Bull, le soluzioni aerodinamiche curate proprio per Aston Martin con la hypercar Valkyrie. 

Ecco, Martin Whitmarsh sarà amministratore delegato di Aston Martin Performance Technologies. Una nomina che arriva dopo l'ultima parentesi in Formula 1, con McLaren. Per 25 anni, tra l'89 e il 2014, ha lavorato a Woking, arrivando a strutturare il divisioni extra-Formula 1, come McLaren Automotive e McLaren Applied Technologies.

Divisione da 1 miliardo di sterline

"Sono molto lieto di annunciare che Martin si unirà a noi quale a.d. del Gruppo della nuova Aston Martin  Performance Technologies dall'1 ottobre 2021. 

Avrà una posizione direttiva di alta responsabilità, mi assisterà e supporterà nel definire la nuova direzione strategica per Aston Martin Performance Technologies e le sue controllare. Compreso l'obiettivo cruciale di guidare la trasformazione del team di F1 in un'organizzazione in grado di vincere titoli entro i prossimi 4-5 anni e svilupparla in un business da oltre 1 miliardo di sterline in un periodo simile", traccia la rotta Lawrence Stroll.

Formula 1 e non solo per Whitmarsh, che dopo l'esperienza McLaren ha vissuto gli impegni tecnologici con Ben Aisle in BAR Technologies e nel settore delle energie rinnovabili.

Ambizioni realistiche

"Conosco e ammiro, da tempo, Lawrence e sono sempre rimasto colpito dal suo acume per gli affari e l'ambizione inesauribile. Ugualmente, ho sempre rispettato il Team Silverstone, se posso chiamarlo così, che ha spesso combattuto contro pesi superiori al suo nelle varie, precedenti, versioni; adesso ha il 'peso' per lottare più duramente che mai. 

L'editoriale del Direttore: Duelli e feste che passano alla storia

Lawrence vuole vincere i mondiali con Aston Martin, detta semplice. Non mi sarei unico in questo impegno se non fossi assolutamente convinto che è un obiettivo assolutamente raggiungibile", commenta Whitmarsh.

"So cosa serve per vincere in Formula 1 e ispirati dalla leadership di Lawrence e supportati dalle competenze, passione e determinazione dei dipendenti, voglio fare tutto il possibile per far sì che il nostro team diventi vincente.

Da ultimo sono entusiasta della formazione di Aston Martin Performance Technologies, sotto il cui ombrello starà il team di Formula 1. Sono entusiasta all'idea di sviluppare e applicare le nostre competenze tecniche e proprietà intellettuale come in un nuovo business redditizio". 

  • Link copiato

Commenti

Leggi autosprint su tutti i tuoi dispositivi