Sarà cambio di power unit o no? La prima risposta che ci si attende dal week end del GP di Turchia, sul fronte Mercedes, ruota intorno alle decisioni che verranno prese sulla macchina di Lewis Hamilton. In discussione c'è il "quando" piuttosto che il "se".

Scegliere di andare in penalità all'Istanbul Park vuol dire farlo su una pista favorevole per i sorpassi, ma nelle scelte strategiche rientreranno anche altri fattori: preferibile andare in penalità su un circuito sul quale si è chiaramente più forti o deboli dell'avversario, che non in assoluto equilibrio. Questi i rumours filtrati dall'ambiente Mercedes nei giorni scorsi. GP di Turchia (qui gli orari del week end) che sulla power unit pone un accento relativo, a scorrere i dati: 59% del tempo sul giro trascorso con il motore in pieno, 72% della distanza.

GP Turchia, l'anteprima: una Russia al contrario?

Sarà al venerdì delle prove libere che potrà arrivare la risposta, se sarà o meno penalità. Fino ad allora è un guardare a passato nelle dichiarazioni, a un GP di Russia vinto ma non nelle condizioni ideali, visto il piazzamento di Max Verstappen, secondo e a seguire come un'ombra Hamilton.

Metabolizzare la grandezza di Hamilton

"Essere tornati sul gradino più alto del podio è stata una sensazione incredibile per tutti noi, specialmente dopo un week end di gara così spettacolare. Una sensazione resa ancor più speciale dall'essere stata la vittoria numero 100 di Lewis in Formula 1. Sul momento, pietre mliari come questa sono eccezionali ma penso che ci vorrà del tempo, per tutti noi, affinché realizziamo quanto sia straordinaria questa fase e come, tutti noi, siamo dei privilegiati a far parte di questo viaggio insieme a Lewis", racconta Wolff.

Tutto molto bello, da consegnare agli annali, ma c'è altro a creare tensione sportiva. Ci sono le vicende legate all'affidabilità della power unit che chiamano l'impresa e la rimonta, come è riuscito a Verstappen a Sochi. 

Sette gare all'attacco

"I momenti finali dell'ultima gara in Russia hanno dimostrato come può accadere di tutto in F1 e le sorti possono cambiare in un battito di ciglia. Questa stagione ci sta tenendo tutti sulle spine ed è qualcosa che ci diverte tantissimo. Vuol dire, però, anche dover essere aggressivi con il nostro approccio alla stagione, in modo da massimizzare i punti a disposizione", continua Toto.

Più che un'aggressività nel cambiare power unit e poter contare su un'unità fresca per le ultime 7 gare del mondiale, sembra essere uno stato di necessità, un passaggio necessario per evitare i rischi di un ritiro, uno zero in classifica che peserebbe tantissimo nell'economia del campionato.

L'editoriale del direttore: Lewis come Ali nel grande match della F.1

"Avere un approccio aggressivo, è su questo che siamo concentrati per la Turchia e le gare successive. So che Lewis, Valtteri e tutta la squadra sono infiammati per la battaglia che ci attende e siamo pronti per un'altra avvincente gara all'Istanbul Park, dove restano ancora molti punti interrogativi, a causa delle condizioni meteo dello scorso anno e delle caratteristiche dell'asfalto".