Pirelli, GP del Brasile un po' più sul morbido

Pirelli, GP del Brasile un po' più sul morbido© Pirelli

Rispetto all'ultima edizione, il gommista ha riposizionato la scelta delle mescole eliminando la proposta C1. Si torna alle opzioni del 2018, il che dovrebbe garantire un impiego delle tre mescole più omogeneo

10 novembre

Ultima qualifica sprint dell'anno, sabato prossimo a Interlagos, con le conseguenti regole "speciali" del caso in materia di gomme: 12 treni disponibili anziché 13, qualifica del venerdì da disputare solo con gomme morbida, libera scelta delle mescole al via della qualifica sprint e del GP. Terzo esperimento prima di andare verso un 2022 di correttivi. Sarà un GP del Brasile (qui gli orari del week end) affrontato con una gamma di mescole Pirelli più morbida rispetto all'ultima volta in cui la Formula 1 ha fatto visita all'impianto paulista. La selezione è caduta sulle mescole C2, C3 e C4, superando la C1 che nel 2019 venne usata poco, perché troppo dura. 

Pista in forte evoluzione

Storicamente Interlagos presenta un asfalto in marcata evoluzione nell'arco del week end e, avere la qualifica già al venerdì, sarà un aspetto da considerare nel costante migliorare dei tempi rispetto a un asfalto "green" delle libere del mattino.

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Pirelli si attende una variabilità strategica che coinvolga tutte e tre le mescole in gara, verosimilmente con una strategia a due soste. Verstappen nel 2019 vinse effettuando tre pit-stop, Sainz rimontò dall'ultima posizione in griglia al quarto posto, fermandosi una sola volta. Ci sarà margine di interpretazione, considerando anche la possibilità di ingresso della safety car: furono due nell'ultima edizione corsa due anni fa.

Trazione sotto esame

Circuito breve per sviluppo cronometrico, Interlagos offre opportunità di sorpasso e pone un accento particolare sull'impegno delle gomme in trazione e frenata; si posizionano su valori intermedi, nella classificazione Pirelli, invece, lo stress sulle gomme, le forze laterali e i livelli di aderenza e abrasività dell'asfalto. Quest'ultimo è stato trattato in alcuni punti con intagli funzionali a un miglior drenaggio in caso di pioggia intensa. Sul week end in arrivo le previsioni indicano cielo coperto tra venerdì e sabato, sereno e temperature fino a 21° C nell'ambiente alla domenica. Valori che si tramutano spesso in temperature dell'asfalto molto elevate, anche superiori ai 40° C.

Variabilità strategica garantita

"Quest'anno siamo tornati su una nomination più simile a quelle fatte fino al 2018, con la mescola C4 come soft. Nel 2019 avevamo fatto una selezione di uno step più dura, per cercare di limitare graining e degrado con la soft, ma il risultato è stato uno scarso utilizzo della hard", commenta Mario Isola.

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"Interlagos è un circuito vecchia scuola, che mette alla prova sia i piloti che i pneumatici, ed è spesso teatro di gare spettacolari, come abbiamo visto l'ultima volta. Un'altra variabile è il meteo: qui in passato abbiamo visto temperature asfalto da record, a volte le più alte della stagione, altre volte piuttosto basse. Di conseguenza, la nomination mescole di quest'anno, più versatile, dovrebbe adattarsi bene alle sfide poste dal circuito e favorire una maggiore variabilità nelle strategie. Anche se la gara si corre all'incirca nello stesso periodo dell'anno dell'ultima volta, i team non hanno mai sperimentato una sprint qualifying a Interlagos, quindi quest'anno ci sarà tanto da scoprire".


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