Chi l'avrebbe mai detto che Fernando Alonso, sarebbe tornato su un podio di Formula 1 a 40 anni. L'esperienza, il talento e la caparbietà di un "giovane vecchietto" spinto sempre dalla stessa passione per qull'adrenalina che lo ha portato a vincere due Mondiali indimenticabile con la Renault nel 2005 e 2006. È una giornata incredibile per il campione di Oviedo che è tornato a guardare tutti dal palco d'onore del GP del Qatar e ha firmato due record, oltre a esser stato nominato MVP di giornata. "La macchina volava, sono contentissimo. Voglio ringraziare tutti per avermi eletto come pilota del giorno", ha detto quando ha saputo di essere l'uomo di questa domenica.

Nando è il primo pilota del Circus a tornare nella Top 3 dopo 7 anni: l'ultima volta fu il secondo posto del GP di Ungheria del 2014, alle spalle di Daniel Ricciardo e prima di Hamilton. Ed è anche il primo a tagliare quota 98° podio in carriera, stabilendo un nuovo record per gare disputate tra due podi: ben 107. Sono passati inoltre 18 anni 7 mesi e 29 giorni tra il primo podio (Malesia 2003) e l'ultimo: è il secondo valore di tutti i tempi dietro a Michael Schumacher (20 anni 3 mesi e 2 giorni da Messico 1992 a Europa 2012).

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L'uomo che sussurra alle gomme

Non sono pochi 2.674 giorni dall'ultima volta che ha stappato lo champagne: “Se sono tornato dove spero di tornare presto con continuità? Sì, speriamo di non aspettare altri sette anni per il prossimo podio. È stato un bel weekend. La macchina è stata molto performante fin dal venerdì e il circuito è stato molto bello da guidare. Anche la gara penso sia stata bella, ci sono stati più sorpassi di quelli che si aspettavano. Essere sul podio con Verstappen e con Hamilton è molto bello, vuol dire che non è stata una gara pazza, come dicono. Era una gara dove è andato tutto come doveva andare e noi eravamo lì, a lottare. Una bella foto con loro? Sì, adesso me la faccio firmare.

Spero che questo record non venga battuto. È molto duro tenere, di base c'è sempre la dedizione, l'amore e la motivazione per questo sport, quando le cose vanno bene e quando invece lo sono meno. Che tutti gli altri che sono andati sul podio lo facciano subito, che non debbano aspettare così tanto. Il segreto? Ho sussurrato alle gomme? Sì, abbiamo visto anche in Brasile che noi abbiamo fatto una sosta e gli altri due. Sembra che una sosta per noi era possibile, anche se non facile. Per gli altri non era così scontato. Abbiamo una bella monoposto che tiene in vita le gomme, siamo contenti”.

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