Alpine, Rossi: "Gare sprint promesse, ma serve rivedere il sistema di punteggio"

Alpine, Rossi: "Gare sprint promesse, ma serve rivedere il sistema di punteggio"

L'amministratore delegato dell'Alpine, Laurent Rossi, ha espresso la sua opinione sul formato del weekend che prevede la presenza della Sprint Qualifying: per lui è la direzione giusta, ma a suo dire vanno riviste l'assegnazione dei punti e la sessione delle FP2

Matteo Novembrini

13 gennaio

La direzione è quella giusta, ma ci sono correttivi da apportare. E' questo il pensiero di Laurent Rossi, CEO di Alpine, sul desiderio da parte della Formula 1 di abbracciare sempre più il formato che prevede la mini gara del sabato, ufficialmente Sprint Qualifying.

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Il paradosso di Spa

L'amministratore delegato della scuderia francese ha espresso il suo punto di vista in un incontro con i media, portando all'attenzione l'esigenza di rivedere il sistema di punteggio della sprint race facendo un paragone con il GP del Belgio e di pensare ad un'organizzazione diversa del weekend dato che, in caso di gara del sabato, le FP2 della mattina diventano totalmente inutili da un punto di vista dell'intrattenimento. Nel corso di quella sessione infatti le scuderie, con le qualifiche già alle spalle, eseguono solo prove sulla distanza e per il pubblico a casa, senza strumenti, diventa difficile osservare l'azione in pista senza poter valutare i passi gara, per di più con una classifica finale della sessione per nulla indicativa.

A partire dal sistema di punteggio, Rossi ha dichiarato: "Penso che le gare sprint siano un passo nella giusta direzione perché hanno cambiato lo spettacolo, mettendone di più in tutti e tre i giorni del fine settimana, venerdì, sabato e domenica, con intensità maggiore in ogni giornata, anche se penso che l'attribuzione dei punti vada rivista. Mi piacerebbe cambiarla, vorrei avere più punti per i primi 10. Niente di sconvolgente, ma trovo strano non correre a Spa e assegnare comunque punti fino alla decima posizione e poi correre una gara sprint di circa 20 giri dando punti a molti meno piloti. Per me non funziona. Abbiamo girato più in una gara sprint che a Spa ma sono stati assegnati meno punti. Questo deve cambiare".

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Che fare con le FP2?

Poi ha suggerito alcune idee, anche se lui stesso non è sicuro su quale sia la scelta migliore: "Dal punto di vista sportivo, che è quello con le maggiori discussioni, possiamo fare dei progressi. Fare la griglia invertita? Dare più punti nella Sprint Qualifying in modo che tutti restino in lotta anche oltre la terza posizione? Non so quale sia la scelta migliore, ma sono spunti interessanti. Inoltre ad oggi le FP2 sono inutili, nessuno le vuole e non hanno rilevanza".

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