GP Las Vegas, un tuffo nella storia: per due volte assegnò il titolo

GP Las Vegas, un tuffo nella storia: per due volte assegnò il titolo

La F1 nel 2023 tornerà ad abbracciare Las Vegas, città nella quale sono stati già disputati due GP: uno nel 1981 ed uno nel 1982, ed in entrambi i casi la prova del Nevada fu decisiva per aasegnare il titolo iridato

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Matteo Novembrini

31 marzo

Vita notturna, divertimento, gioco d'azzardo. Ma anche motori, nel passato e nel prossimo futuro. Las Vegas è un ritorno, non una prima volta assoluta. Un ritorno in uno dei luoghi più iconici del pianeta, un agglomerato di palazzi e luci contraddistinto dal famosissimo casinò per un fascino al quale la nuova F1 americanizzata non ha saputo, o voluto, resistere.

Quello che c'è da sapere sul ritorno della F1 a Las Vegas

Anni '80: si correva in un parcheggio!

Las Vegas torna a 40 anni dall'ultima volta, in quello che fu il primo tentativo di stabilire una tappa del calendario nella città più grande del Nevada. Era il 1982, una vita fa. Il tracciato non aveva niente a che vedere con quello che tornerà ad abbracciare il Circus a partire dal 2023: quattro decenni orsono si corse sul circuito del Caesars Palace, ricavato dal parcheggio dell'omonimo hotel in località Paradise, in quello che assomigliava più ad un kartodromo che ad una pista di Formula 1. I suoi 3650 metri si sviluppavano in quella forma ad "M" (ma qualcuno preferisce richiamare l'immagine del pettine) che rendeva tortuoso e spigoloso il tracciato di 14 curve, un cittadino per modo di dire: era sì edificato in città, ma essendo in un'area adibita a parcheggio era come correre su una vastissima distesa di asfalto, con qualche muretto piantato qua e là giusto per dare uno stacco a quello che altrimenti sarebbe stato un semplice piazzale, per quanto gigantesco. La F1 vi corse solamente in due occasioni, nel 1981 e nel 1982: nel secondo caso, grazie anche ai GP di Long Beach e Detroit, per la prima volta nella storia una stessa nazione ospitò tre gare nella medesima stagione; sarebbe toccato all'Italia nel 2020 pareggiare questo primato. Succederà di nuovo nel 2023, con gli States che potranno annoverare le tappe di Miami, Austin e Las Vegas.

Las Vegas 1981: il grande rimpianto di Reutemann

Nelle sue due presenze nel calendario, Las Vegas può vantarsi di aver visto assegnare sui suoi blocchi di asfalto il titolo iridato in entrambe le occasioni. Nel 1981 si presentarono in tre in lizza per il campionato: Reutemann (49 punti), Piquet (48) e Laffitte (43). Quel sabato 17 ottobre è probabilmente il giorno peggiore nella vita di Carlos Reutemann: nonostante la pole l'argentino partì malissimo e poco dopo iniziò a soffrire di alcuni guasti al cambio che lo colpirono pure nella psiche; per cui nonostante le tante sofferenze fisiche che lo portarono quasi al collasso per il caldo, Piquet riuscì a chiudere in quinta posizione una gara faticosissima e far suo il primo titolo della carriera, dal momento che Laffitte concluse 6° e Reutemann solamente 8°. Basti pensare che Nelson Piquet, dopo la gara, non riusciva ad uscire dalla vettura dalla stanchezza, e festeggerà il suo titolo in... infermeria!

Las Vegas 1982: gode Rosberg senior nel giorno di Alboreto

Pure nel 1982 Las Vegas ebbe valenza iridata, al termine di un anno tragico per la Ferrari, che in una stagione che avrebbe potuto largamente dominare si ritrovò a piangere Gilles Villeneuve ed a sostituire Didier Pironi dopo il terribile incidente nelle qualifiche di Hockenheim. Per cui, all'atto finale di una delle stagioni più tribolate nella storia della F1, si presentarono in due in lizza per il titolo: Keke Rosberg e John Watson, con Pironi 2° nella classifica ma di fatto impossibilitato a vincere perché assente. Da non escludere invece Niki Lauda, momentaneamente fuori dai giochi ma con ancora la possibilità di trionfare: sull'austriaco pendeva un ricorso sulla squalifica in Belgio che avrebbe avuto risposta solamente a mondiale finito. Nessuno dei contendenti al titolo, però, ebbe il passo per vincere: la vittoria di tappa fu affare delle Renault e di Michele Alboreto, il quale dopo il ritiro di Arnoux ed i problemi di Prost potè fregiarsi del suo primo successo in F1 a bordo della Tyrrell; Watson arrivò 2° ma questo non gli bastò per togliere il titolo a Keke Rosberg, che indipendentemente dal risultato del rivale si sarebbe garantito il campionato con il suo 5° posto. Ritiro per Niki Lauda e titolo Costruttori alla Ferrari.

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