GP Monaco, l'anteprima: occasione unica?

GP Monaco, l'anteprima: occasione unica?© Getty Images

La Red Bull pigliatutto è chiaramente la macchina da battere in questa stagione, ma l'unicità di Montecarlo può regalare un fine settimana diverso dal solito: ci sperano Ferrari, Aston Martin e Mercedes

Mercedes: arriva la W14 "2.0"

Da un punto di vista sportivo, la cancellazione di Imola ha avuto un impatto, facendo scendere le gare previste nel 2023 da 23 a 22. Lo ha però avuto anche da un punto di vista tecnico: sul Santerno erano attesi corposi aggiornamenti sulla Ferrari e sulla Mercedes, entrambe alla ricerca di un percorso di sviluppo chiaro. A quanto pare però, le due squadre opteranno per decisioni diverse (che dovranno essere confermate al venerdì, quando si vedranno le vetture in pista): il Cavallino Rampante dovrebbe preferire ritardare gli aggiornamenti a Barcellona, mentre Mercedes sembra intenzionata ad introdurre il nuovo pacchetto già a Monaco. Il che sarebbe qualcosa di strano, vista l'unicità della tappa nel Principato, di certo non la migliore per valutare le nuove soluzioni.

Tuttavia la Mercedes non vuole perdere altro tempo e sembra decisa a presentarsi con gli aggiornamenti subito in questo fine settimana. Ormai dal Bahrain si sa che la casa della Stella aspetta la prima tappa europea dell'anno per portare una macchina non rivoluzionata, ma comunque molto evoluta. Di W14 "B" tra Brackley e Brixworth non vogliono si parli, ma è ovvio che la lunga attesa ha fatto aumentare la curiosità: una Mercedes con una carrozzeria più ampia non la si vede dai test di Barcellona del 2022, quando la vecchia W13 era appena stata svelata al mondo. Bisognerà capire se, oltre al "vestito" aerodinamico, verranno aggiornati anche pezzi meno visibili. E non è detto che si tratti solo di aerodinamica, perché le novità dovrebbero riguardare anche la meccanica (si parla di nuova sospensione anteriore). Una meccanica che a Montecarlo rappresenta un elemento fondamentale per la prestazione, più che su altre piste: non essendoci tante curve veloci (è il circuito più lento del calendario), l'aerodinamica ha un impatto molto meno importante rispetto al solito. 

L'impressione di un "adesso o mai più" è forte, anche se va messa in conto una cosa: più cambierà la macchina, più tempo servirà per comprendere totalmente il nuovo pacchetto, a maggior ragione se le novità debutteranno in una tappa atipica come quella di Monaco. A Brackley sostengono che il pacchetto di aggiornamenti si completerà nelle prossime gare, ma ciò che è imprescindibile, per la Mercedes, è che ci sia correlazione tra simulazione e realtà: ci fosse si accorcerebbero i tempi di miglioramento (cosa che potrebbe avvenire anche immediatamente, in caso di risposta molto positiva delle novità) e soprattutto la squadra non si ritroverebbe a brancolare totalmente nel buio in caso di riferimenti imprevisti. 

Ciò che è certo è che c'è tanta attesa, per questa versione aggiornata della Mercedes. Una versione che molto difficilmente sposterà gli equilibri al vertice, dove il distacco dalla Red Bull non pare assolutamente colmabile in un colpo solo, ma che di certo avrà ripercussioni nella lotta per la piazza d'onore, di cui fa parte, oltre la Ferrari, anche una Aston Martin fin qui sempre convincente su ogni pista. Il tracciato monegasco non sembra il più indicato per una Mercedes tendenzialmente più veloce in gara che in qualifica, e soprattutto per una Mercedes migliore sulle piste "front limited" piuttosto che su quelle "rear limited", ma trattandosi a volte di una lotteria, anche loro possono, in piccola parte, sperare.

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