Una volta che la gara di Vettel, Raikkonen e Verstappen è stata decisa dall'incidente al via fra i tre, Rosberg ha potuto gestire la testa della corsa indisturbato vincendo senza problemi davanti a un altrettanto concreto Ricciardo che ha ereditato prima la terza e poi la seconda posizione tenendola fino alla fine. Hamilton si avvantaggia di tutte le situazioni di gara, in particolare la bandiera rossa conseguente all'incidente di Magnussen, conquistando un terzo posto finale che limita i danni nella classifica mondiale, dove resta primo per 9 punti di scarto sul compagno-rivale.

Ottima prestazione per le Force India con Hulkenberg 4° e Perez 5°: non è stata premiata da un podio che poteva essere alla loro portata, ma comunque questo carico di punti permette di superare la Williams al 4° posto fra i costruttori. Alle loro spalle termina Vettel dopo una gara difficile anche per via della macchina danneggiata, seguito da Alonso per il quale si tratta invece di una bella prestazione dopo i guai nelle prove e l'ultima posizione di partenza. Raikkonen termina invece 9° fra le due Williams dopo una gara ancora aspra nella lotta con Verstappen, che ha concluso fuori dai punti, 11°.

Al momento in cui scriviamo sembra che Magnussen abbia riscontrato solo una leggera ferita alla caviglia sinistra, dopo il forte impatto per aver "perso" la sua Renault sul cordolo d'uscita al Raidillon. È stato portato in ospedale per verificare eventuali fratture ma queste sarebbero state escluse.

Trovate qui tutti i risultati di gara e la situazione di classifica.

Introduzione

Partenza alle ore 14 (sia italiane sia locali) per il GP del Belgio, 13° appuntamento del Mondiale F1 2016. Gara che noi seguiremo per tutti i suoi 44 giri con la nostra cronaca diretta in parallelo qui sul web e sul nostro canale Twitter dedicato @autosprintLIVE.

Teatro di questo Gran Premio è lo storico tracciato di Spa-Francorchamps, con tante splendide curve e una lunghezza di ben 7.004 km. Un fattore quest'ultimo da non sottovalutare, vuoi perché in qualifica è stato difficile far durare fino in fondo le gomme più morbide, vuoi perché in gara mancare il momento giusto per un pit-stop significa dover aspettare parecchio per quello dopo. Pista che per due settori (il primo e il terzo) privilegia la potenza e la penetrazione aerodinamica, ma nel secondo settore premia le doti telaistiche e di carico aerodinamico, e si è visto come questo tratto non vada sottovalutato. Due le zone di attivazione del DRS: il rettifilo di partenza e quello di Kemmel (fra le curve 4 e 5).

Per quanto riguarda i pneumatici, la Pirelli ha messo a disposizione quelli a mescola supersoft, soft e medium. Con le alte temperature attese per la gara (comunque inferiori a quelle delle prove) ci si aspettano problemi di degrado più accentuati del solito, che potrebbero sfavorire decisamente l'impiego della mescola più morbida: non ci si aspetta duri più di 6 giri. Per questo nemmeno i tecnici Pirelli si sbilanciano su quali siano le migliori strategie di utilizzo delle varie mescole, limitandosi a prevedere una gara su tre soste (forse due per chi ce la farà e punterà sulle medie). Da segnalare che nelle prime tre file, Verstappen e Perez partiranno con gomme supersoft, mentre Rosberg, Raikkonen, Vettel e Ricciardo con le soft, e questo condizionerà la prima fase di gara. Ricordiamo anche che Hamilton e Alonso partiranno indietro per via delle penalizzazioni conseguenti ai continui cambi di elementi motoristici: 55 e 60 rispettivamente. Per Lewis è inoltre arrivata un'altra sanzione: mancava un sigillo al cambio, per cui sarà costretto a partire dalla pitlane.

I risultati delle prove a Spa e le classifiche mondiali.

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