Budget cap 2021, bufera intorno a Red Bull e Aston per violazioni

Budget cap 2021, bufera intorno a Red Bull e Aston per violazioni© Getty Images

La FIA è attesa a una pronuncia sulle indiscrezioni che danno due squadre ad aver sforato il tetto massimo di spesa introdotto dal 2021. Lo scenario e le possibili sanzioni

Fabiano Polimeni

30 settembre 2022

Naviga in acque agitate Red Bull nel week end del GP di Singapore. Certo non per difficoltà tecniche, piuttosto è il terreno finanziario, il rispetto del tetto di spesa introdotto dalla Federazione - in vigore dal 2021 con la previsione massima di una spesa di 145 milioni di dollari - a far discutere.

Secondo i rumours circolati a Singapore, diffusi da Auto Motor und Sport, infatti, due squadre avrebbero superato la soglia prevista sul campionato 2021, anno finanziario sotto esame da parte della Federazione. Le squadre in questione sarebbero Aston Martin e Red Bull. Le cifre che circolano indicherebbero uno sforamento da parte di un team di poco più di 2 milioni di dollari, mentre una seconda squadra avrebbe prodotto uno sforamento superiore.

Violazione minima o grave, la soglia 

Anzitutto conta definire la misura, poiché il regolamento finanziario introdotto dalla FIA prevede una soglia al superamento della quale si qualifica la violazione come Violazione grave e non Violazione minore. Il 5% di eccesso di spesa rispetto al tetto al budget traccia tale limite.

Vale 7,25 milioni di dollari il 5% su 145 milioni di dollari, cifre relative al 2021, essendo stato ridotto quest'anno a 140 milioni di dollari - più 1,2 milioni di dollari per la ventiduesima gara in calendario, più la correzione all'inflazione - il budget cap.

Le "spese pazze" Red Bull e le richieste di controllo

Più volte quest'anno la materia del tetto di spesa è stata d'attualità. Red Bull ha dato nell'occhio per il tasso di sviluppo prodotto sulla monoposto, già con importanti spese per aggiornamenti introdotti a Imola e le gare successive. Eravamo al primo terzo di campionato e si prospettava una spesa per lo sviluppo della RB18 già molto rilevante. Da lì il processo di evoluzione certo non si è arrestato. 

Poi Christian Horner, a chiedere un extra di spesa per far fronte alle spese superiori dettate dall'inflazione; non meno importanti sono state le richieste di Mattia Binotto, a sollecitare la FIA ad un controllo rigoroso sul rispetto effettivo del budget cap: alle previsioni normative servono risorse umane che verifichino i dati sottoposti dai team.

Da ultimo, intorno allo sviluppo di un telaio alleggerito da parte di Red Bull - spesa nell'ordine dei 2 milioni -, mai portato al debutto per ragioni di sforamento del tetto di spesa ma con la progettazione da computare nelle somme del budget 2022. Limiti che hanno portato anche la Ferrari a non introdurre l'atteso fondo evoluto a Singapore.


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