Il calendario 2020 del WRC subisce un altro duro colpo: il Rally di Finlandia, programmato per il 6-9 agosto, non si farà. Il motivo? Sempre il solito.

L’emergenza sanitaria scatenata dalla pandemia da COVID-19 ha reso impossibile l’organizzazione della gara, a due mesi dal via previsto, nonostante la situazione stia iniziando leggermente a migliorare in Finlandia come nel resto del Mondo.

Troppe le incognite che hanno portato i promoter dell’evento ad annullare tutto. A pesare sono state soprattutto le incertezze sul protrarsi, anche dopo luglio, delle restrizioni agli eventi pubblici imposti dallo Stato per contenere i contagi, come pure i dubbi sui modi e le possibilità di spostamenti internazionali dei team e dei tifosi.

Gli organizzatori hanno anche valutato l'ipotesi di posticipare la tappa, ma aspettare non avrebbe fatto altro che aumentare i rischi dovuti a una situazione tutta da definire, quindi la decisione migliore è stata quella di annullare.

”Annullando l'evento quest’anno - Ha detto il promoter Jani Backman - vogliamo mostrare la responsabilità. La salute e il benessere sono sempre una priorità. Guardiamo con fiducia al 2021, quando saremo finalmente in grado di organizzare le meritate celebrazioni per il 70 ° anniversario in un'atmosfera straordinaria e insieme a spettatori, concorrenti, nonché i nostri nuovi partner”.

Con soli tre rally disputati fino ad ora, il rinvio della corsa argentina e del Rally d’Italia, oltre all’annullamento di Portogallo, Kenya e ora Finlandia, la stagione 2020 del WRC resta un rebus dalla soluzione tutt’ora incerta.