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Ferrari F310 B - la riscossa del Cavallino

Nata come evoluzione della tormentata e poco affidabile F310 disegnata da John barnard, la F310 B aveva come obiettivo principale quello di arrivare in fondo a pià Gran Premi possibili. Risolti i cronici problemi al cambio (diventato a 7 rapporti) e mantenuto il motore 10 cilindri a V, 3000 cm3 di cilindrata (da cui la sigla) la F310 B ha portato il suo pilota Schumacher per 5 volte sul gradino più alto del podio. Molte le polemiche che acompagnarono la vettura prima ancora dell'inizio del campionato: con l'arrivo della Philip Morris come "title sponsor" della scuderia,  i tifosi temevano che il classico colore "rosso corsa", mantenuto fino ad allora dalla Ferrari., sarebbe stato abbandonato per far posto al più chiaro "rosso Marlboro", già visto sulla livrea della Mclaren gli anni precedenti. In realtà l'auto cambià colore, passando a un rosso più brillante che non si discostava dal pantone originale, ma solo per motivi televisivi. La Philip Morris invece, dovette "accontentarsi" di nove marchi Marlboro sulla carrozzeria. La F310 B alla fine sfiorò il titolo in un campionato del mondo, quello del 1997, che sarà sempre ricordato come quello dell'incidente alla curva Dry Sac di Jerez, tra Schumacher e Villeneuve e che costò il titolo al campione tedesco. 

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