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Porsche 956, la regina del Gruppo C

La Porsche 956 è una vettura da corsa, costruita per partecipare al campionato mondiale sport prototipi Gruppo C e alle gare di endurance del 1982. I requisiti imposti in quegli anni dalla Federazione Internazionale Sport Automobilistici, riguardavano principalmente i consumi delle auto: non più di 60 litri di carburante ogni cento chilometri e non più di 2600 litri per la 24 ore di Le Mans. Per la parte più tecnica: niente barchette e vetture aperte, e serbatoio con apertura centrale e non laterale. Per il resto carta bianca, o quasi. La casa tedesca, vista l’impossibilità di evolvere la 936 (aperta) e non avendo vincoli di derivazione da auto stradali né di produzione di esemplari destinati ai concessionari, sviluppò una vettura estrema, mossa da un propulsore in grado di erogare 640 cv di potenza, in grado di vincere e stravincere: 4 campionati del mondo costruttori tra l’82 e l’85 e nello stesso periodo 4 24 ore di Le Mans. Prestazioni da prima della classe che solo un’altra icona, questa volta italiana, la Lancia LC2, fu in grado di mettere in difficoltà e raramente battere. Un regno di 4 anni caratterizzato dall’avere pochi sfidanti: nessuno aveva il coraggio di imbarcarsi nell’impresa di andare in pista a sfidare la Porsche 956 C, che terminò il suo regno, cedendo lo scettro alla sua erede la Porsche 962.