L'imperativo era tornare a far parlare degli eventi in pista, sebbene virtuali, per cancellare tutte le chiacchiere legate alla figuraccia rimediata da Daniel Abt, licenziato in tronco da parte dell'Audi. La Formula E Race at Home Challenge è tornata in pista nel fine settimana per la tappa di New York, vinta da Stoffel Vandoorne, nuovo leader del campionato.

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Vandoorne, dominio incontrastato

Le strade americane si sono rivelate amiche dell'ex pilota McLaren, che ha letteralmente dominato la sesta tappa del campionato, come sempre andata in scena sulla piattaforma rFactor 2. Vandoorne, con la sua Mercedes virtuale, ha fatto la voce grossa sin dalle qualifiche, prendendosi la pole con un decimo di vantaggio su Pascal Wehrlein, costretto però a partire dalla settima piazza per via di una penalità. In prima fila dunque spazio per la Bmw di Maximillian Guenther, con Neel Jani, su Porsche, a completare la top3.

In gara non c'è stata storia, complice il groviglio al via: Vandoorne ha mantenuto la testa della corsa, mentre Guenther, Jani e Antonio Felix Da Costa entravano tutti e tre in contatto, lasciando il via libera a Stoffel. Il pilota belga è subito scappato via dal resto del gruppo, senza farsi più riprendere. Per lui vittoria con oltre 18" di vantaggio (con annesso giro più veloce) sul secondo, Wehrlein, bravo a recuperare ed a chiudere alle spalle di Vandoorne dopo un bel duello in volata con Rowland, terzo. Quarto da Costa, a seguire Jani, Evans, Calado, Buemi, Turvey e Lotterer a chiudere la top 10.

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La classifica

Adesso è tutto pronto per il gran finale del 6 e 7 giugno, in un doppio appuntamento. Sarà un testa a testa tra Stoffel Vandoorne e Pascal Wehrlein, con il belga avanti 105 a 104, mentre Guenther insegue con 73 punti,  a -32 dalla vetta. Rowland è quarto con 58 punti, nella classifica a squadre invece la Mercedes passa al comando con 111 punti, +6 sulla Mahindra.  Finale appassionante per un campionato a supporto dell'UNICEF che ha saputo coinvolgere il pubblico. 

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