Formula E pronta a scendere in pista, dopo il necessario slittamento - causa Covid - di una partenza prevista inizialmente a gennaio. L’ePrix di Diriyah aprirà il mondiale, Stagione 7, con due gare in programma venerdì e sabato pomeriggio, orari italiani che prevedono il via dell’ePrix alle 18:03, dopo una qualifica programmata alle 14:00.

Sarà il primo ePrix corso in notturna, su una pista rinnovata rispetto allo scorso anno. Anzitutto, asfalto di nuova posa, poi alcune modifiche per velocizzare curva 9 e 10, sono gli interventi principali che attenderanno i piloti.

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Si va verso il debutto con uno scenario futuro della categoria che registra l’impegno di Dragon Racing sulle monoposto Gen3, in stretta sinergia con Bosch. Un futuro che, a fine campionato, registrerà le defezioni di BMW e Audi.

BMW su una pista amica

Poco più di 12 mesi fa, nel novembre 2019, a far festa in Arabia Saudita furono Sam Bird in gara-1 e Alexander Sims in gara-2, con i rookie Mercedes e Porsche subito sul podio. Oggi si attende di leggere i valori in campo a ormai due mesi dai test di Valencia.

La pista di Diriyah si è dimostrata essere per il team una sede favorevole, con due vittorie per BMW in tre gare e tre pole position. Arriviamo nuovamente da test a Valencia nei quali siamo stati competitivi, con Guenther il più veloce in assoluto. Abbiamo anche un nuovo pilota, Jake Dennis, che da quanto abbiamo visto nei test ha un grande potenziale”, commenta in casa BMW il team principal Griffiths.

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Vincenti in Stagione 6 salvo poi plafonare le prestazioni e chiudere solo quinti nel campionato dominato da DS Techeetah (già impegnatasi per proseguire nella serie con le macchine Gen3) e Antonio Felix Da Costa: “Abbiamo finito la stagione con la sensazione di un lavoro non completato, concludere con 3 vittorie ma solo quinti in campionati ci porta a fissare obiettivi molto più alti nella prima stagione titolata come campionato del mondo.

Mercedes, esordio istruttivo

Tutti all’inseguimento di DS Techeetah, favorita d’obbligo. Tutti, a partire da Mercedes, che ha portato Stoffel Vandoorne secondo nel campionato piloti e chiuso terza nel Costruttori. “E’ passato un po’ di tempo dai test a inizio dicembre a Valencia, siamo riusciti a utilizzare le settimane extra per valutare i dati raccolti e preparare il via posticipato della stagione. Diriyah ci darà la prima, vera, opportunità di capire dove siamo rispetto agli avversari”, dice Ian James.

Obiettivo chiaro dopo una stagione sfidante e soprattutto istruttiva. Abbiamo migliorato le aree individuate come necessarie di progressi. Un buon pacchetto e prestazioni costanti gara dopo gara, se riusciremo a farlo saremo in buona posizione per lottare per podi e vittorie quest’anno”, aggiunge il team principal.

Porsche cerca la regolarità

Una pattuglia di costruttori tedeschi all’inesguimento di DS Techeetah e Nissan e.dams, pattuglia che vede Audi con un motogeneratore tutto nuovo, sviluppato in casa, che andrà anche sul team cliente Envision Virgin Racing. A fine stagione la casa di Ingolstadt lascerà la Formula E, sarà Porsche a “rappresentare” il Gruppo Volkswagen.

Un avvio subito sul podio in Arabia Saudita lo scorso campionato, poi un rendimento scemato e solo l’ottava piazza nel campionato Costruttori. Della stagione alle porte, Amiel Lindesay, responsabile dell’attività Porsche in F.E, dice: “Ovviamente, un avvio di campionato di successo aiuterebbe, a ogni modo è molto più importante partire con una macchina preparata alla perfezione e dare sempre il 100%. E’ su questo che abbiamo lavorato negli ultimi mesi.

La stagione d’esordio è stata un correre sulle montagne russe, ci è mancata la regolarità necessaria per essere alla fine tra le squadre di testa. È normale al primo anno, adesso dobbiamo compiere il prossimo passo. Sulla scorta dell’esperienza fatta nella stagione d’esordio possiamo concentrarci sulla prestazione e rendere la macchina più veloce. Vogliamo vincere delle gare e essere campioni del mondo”.