Il diretto interessato ha minimizzato - fino a smentirle - le indiscrezioni che lo vorrebbero già con un accordo siglato per tornare in Formula 1 con la nuova proprietà di Liberty Media. Solo consulenze, per ora: «Mi piacerebbe aiutare la Formula 1 ad essere più attrattiva di quanto lo sia ora» ha commentato Brawn (le dichiarazioni complete sul numero di Autosprint in edicola). Mettendo insieme le tessere del puzzle, per come emerse al momento, Ross Brawn vorrebbe un ruolo importante, operativo, per aiutare a delineare il futuro della Formula 1 e migliorarla.

Al tempo stesso, quel ruolo non può essere quello detenuto oggi da Bernie Ecclestone, che ribadisce, semmai ce ne fosse il bisogno, come nella gestione degli aspetti commerciali è e resterà lui ildominus assoluto. Messaggio rivolto anche a Liberty Media che, ricordiamo, deve perfezionare l'operazione di rilevamento delle quote per il controllo totale del business Formula 1. 

Fa sentire la propria voce sui rumors legati a Brawn, Bernie Ecclestone, fissando un primo punto chiave, peraltro richiamato dallo stesso tecnico inglese nello smentire qualsiasi impegno ufficiale: «Liberty Media non è ancora nella posizione di poter prendere impegni». Ed Ecclestone ha aggiunto: «Liberty Mediasono azionisti, Chase Carey ha preso il posto di Peter Brabeck come presidente, ma non hanno il controllo della compagnia. Hanno il 10% e al momento resto ancora io il CEO della società, che è la stessa di sempre. Se Liberty prende il controllo, allora saranno nella posizione di fare quel che vorranno, come è permesso a chiunque ha la proprietà di una compagnia, ma al momento non ce l'hanno e non sono in quella posizione». Primo chiarimento.

Il secondo aspetto richiamato da Ecclestone riguarda l'eventuale collocazione di Ross Brawn. Per dettare l'agenda sportiva e tecnica che possa modificare la Formula 1 sarebbe necessaria anche una rivisitazione di quel sistema decisionale oggi in essere, composto da tavoli tecnici, Strategy Group e Commissione F1, i cuipoteri andrebbero bilanciati diversamente, in presenza di un soggetto che ambisce a un ruolo operativo. Bernie Ecclestone vedrebbe bene un impegno di Brawn spostato verso la Federazione, che non su Liberty Media e quale anello di congiunzione tra FIA e scuderie.

«Sarei lieto se andasse alla FIA, sarebbe assolutamente una figura di primo piano. Non parliamo da un po' di tempo e non ho la minima idea di cosa potrebbe fare, però nulla con noi, non ci serve un ingegnere o chiunque con le competenze di Ross»

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Bollate come "un mucchio balle" le voci di un Brawn che rileverebbe il ruolo e i poteri di Ecclestone, Bernie ha specificato: «Non è un problema, trattare con Chase Carey; se si dovesse mai parlare di questa evenienza, dovrebbe parlarne con me. E' certo che chiunque dovessere essere messo nel ruolo di CEO, se mai sarà, allora sarei io la persona che dovrebbe farlo», ha specificato ad Autosport.

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