Titoli per Stoffel Vandoorne, una volta tanto in McLaren. Trattasi di gara corsa sempre nella top ten, nonostante alla vigilia il Gran Premio di Malesia venisse catalogato tra le tappe della Via Crucis 2017. Settimo in qualifica, settimo in gara, ha di che sorridere il belga, che conferma il risultato di Singapore ma tutto un altro peso specifico. Perché si è tenuto alle spalle Fernando Alonso e perché giunto su un tracciato teoricamente sfavorevole alla McLaren. Due gare diversissime tra Vandoorne e Alonso, Fernando in lotta fuori dalla top ten, Stoffel a confrontarsi con le Williams. Dall'annuncio del divorzio tra McLaren e Honda, ironia della sorte vuole che sia arrivata l'affidabilità e con essa buoni risultati. 

«Posso dire che è stata la mia miglior gara in Formula 1 fino a oggi. Sono stato competitivo per tutto il week end e mi sono sentito bene in macchina. Dopo il settimo posto in qualifica, non eravamo così fiduciosi sull'esito della gara, strappare un settimo posto è un risultato sorprendente.

Ho fatto una gran partenza, sapevamo sarebbe stato difficile resistere alle Force India e alle Williams dietro, ma solo Perez è riuscito a passare. Da lì in poi ho tenuto un passo sbalorditivo, spingendo a ogni giro e provando a gestire le gomme e conservare il vantaggio su Stroll e ci sono riuscito fino alla fine», l'analisi di Vandoorne. L'episodio chiave nel confronto con le Williams è arrivato in occasione del pit-stop. effettuato 2 giri dopo Stroll e uno dopo Massa. Il vantaggio dell'undercut è stato vanificato dallo scambio di posizione tra i due e Vandoorne ha mantenuto una piazza meritata, che gli vale il sorpasso nel mondiale Piloti: 13 punti contro i 10 di Alonso.

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«Anzitutto, voglio rendere merito a Stoffel, è al secondo arrivo consecutivo in settima posizione ed è un risultato che dimostra quando impegno e dedizione abbia profuso. Prima del via non si prospettava una gara facile, soprattutto perché sapevamo che saremmo stati in balìa di macchine più veloci alle nostre spalle. Possiamo essere fieri di quanto ottenuto in questo week end, su una pista che non era tra le più adatte al nostro pacchetto», ha aggiunto Eric Boullier, che giustifica la gara nelle retrovie di Alonso con il tempo perso in partenza, in curva 2, quando si è trovato davanti il terzetto Massa-Perez-Ocon in bagarre e con Ocon ad avere la peggio e rimediare un danno all'ala anteriore: «Nonostante abbia corso bene non siamo riusciti a farlo risalire da metà gruppo, particolarmente ricco di incidenti in questa gara. Credo potremo attenderci molto da Suzuka».

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